Curva dei rendimenti invertita: quanto tempo hanno gli investitori in caso di recessione?


La scorsa estate, la curva dei tassi di interesse negli Stati Uniti stava per invertirsi. È stato un momento in cui l’allarme è risuonato un po’ ovunque. Storicamente, quando la parte a breve ha un rendimento maggiore rispetto a quella lunga, si parla di recessione e di un mercato ribassista. Tuttavia, non è necessariamente automatico: una curva invertita non significa che la recessione avverrà da un giorno all'altro, né che l’azionario comincerà subito a crollare. C'è un margine di tempo prima del cambio di rotta. Se la curva dei tassi si inverte, quanto tempo hanno, dunque, gli investitori per prepararsi ad una recessione economica e ad un mercato orso?

J.P.Morgan AM ha analizzato la situazione. In prima battuta, secondo gli analisti, effettivamente la forma della curva offre informazioni rilevanti quando si tratta di prevedere una contrazione dell'economia e una caduta dei mercati azionari. La percezione generalizzata che una curva invertita sia sinonimo di recessione e correzione azionaria è certamente vera. In secondo luogo, la casa d’investimento ha dedotto che gli investitori hanno un certo margine di tempo per prepararsi a questo nuovo scenario macroeconomico e di mercato.

L’asset manager spiega esattamente quale sia stata la metodologia utilizzata per la propria analisi. Dapprima si è preso in considerazione la serie storica degli ultimi 40 anni per identificare i periodi in cui la curva si è invertita e si è misurato il numero di mesi che passano dal momento dell'inversione della curva fino a quando il mercato azionario raggiunge i massimi. "La media è di 17 mesi", dicono gli analisti. Vale a dire: dal momento stesso in cui la curva dei rendimenti si inverte fin quando il mercato azionario raggiunge il punto più alto, passa, in media, un anno e mezzo. Le ultime due volte in cui le obbligazioni con una scadenza a breve hanno avuto un rendimento più elevato delle obbligazioni di lungo periodo - nel maggio 1998 e nel dicembre 2005 -, il mercato azionario ha continuato a salire per 22 mesi.

Per quanto riguarda l'ingresso dell'economia in recessione, non vi è alcun effetto immediato tra l'inversione della curva e uno scenario di contrazione dell'attività economica. Anche qui, storicamente, servono in media 22 mesi. Allo stesso modo, anche i massimi di mercato non coincidono con l'inizio della recessione. Nel caso dello S&P 500, dacché l'indice azionario raggiunge i livelli massimi, di solito ci vogliono in media cinque mesi prima che l'economia cominci a contrarsi.

"Tutto ciò porta alla conclusione che una curva dei tassi invertita possa essere un modo di anticipare un mercato ribassista o una recessione economica, anche se, contrariamente a quanto molti investitori credono, lo fa molto prima di quanto previsto. La scorsa estate, quando la curva stava per essere invertita, molti hanno paventato che stava per profilarsi una recessione imminente. Niente di tutto questo. Storicamente, si può avere una curva invertita e una recessione che arriva quasi due anni dopo", concludono da J.P.Morgan AM.

Contrariamente allo scenario sperimentato in estate, difficilmente in questo momento la curva tende ad invertirsi, visto che le parti lunghe sono aumentate di nuovo, con il Treasury bond intorno al 3,2%. Tuttavia, in futuro, lo scenario in cui le quote a breve pagheranno più di quelle lunghe si ripeterà. Quando ciò accadrà, gli investitori sapranno già quali margini avranno per preparare i loro portafogli a fronteggiare il nuovo contesto macroeconomico e di mercato.

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Fonte: J.P.Morgan AM.

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