Credit Suisse AM: due nuovi ETF ESG su small cap USA e real estate


In un periodo di grave incertezza sui mercati finanziari a seguito del Covid-19, gli ETF di Credit Suisse Asset Management sono stati premiati dagli investitori con buoni risultati di raccolta. Da quando, lo scorso marzo, la casa di gestione elvetica ha lanciato una nuova gamma di exchange-traded fund (ETF), questi prodotti hanno già superato quota 2 miliardi di dollari statunitensi di attivi in gestione. I nuovi strumenti sono entrati a far parte di una gamma più ampia di 98 fondi indicizzati gestiti dall’asset manager, per un totale complessivo di 104 miliardi di dollari di masse (dati aggiornato al 31 maggio 2020). “Grazie alla nostra lunga esperienza nel campo dei fondi indicizzati abbiamo le competenze necessarie per ottenere eccellenti risultati anche in quello degli ETF”, ha dichiarato Valerio Schmitz-Esser, head of Credit Suisse Asset Management Index Solutions. “L’efficienza dei nostri processi e la precisione delle nostre tecniche fanno sì che i nostri ETF siano nella posizione ideale per sfruttare appieno il potenziale in questo segmento”.

Meno deflussi per gli ETF che per le gestioni attive durante la crisi

La popolarità delle soluzioni indicizzate non sembra esser dunque diminuita durante questo periodo di incertezza: "Al contrario",  afferma Schmitz-Esser, “è proseguita a pieno ritmo la tendenza di lungo periodo che vede gli investitori passare dalle strategie a gestione attiva ai prodotti che replicano indici, i quali continuano ad accrescere la propria quota di mercato”. Secondo un rapporto di Morningstar, infatti, nel mese di marzo in Europa si è assistito a un deflusso molto significativo di fondi comuni, per un totale di 246 miliardi di Euro. Ma di questi soltanto 24 miliardi sono provenuti da fondi indicizzati ed Exchange Traded Funds (ETF). “Nei precedenti mercati ribassisti la tendenza degli investitori è stata di affidarsi ai gestori attivi, per dotarsi di una qualche protezione dai ribassi. Tuttavia, di fronte alle turbolenze causate dal coronavirus, la garanzia di evitare eventuali marcate sottoperformance del mercato, offerta dalle soluzioni che replicano gli indici, si è rivelata indubbiamente allettante”, osserva il manager di Credit Suisse AM.

Due nuovi ETF ampliano la gamma

Forte di questi numeri, l’asset manager ha deciso di lanciare due nuovi ETF, che verranno scambiati su SIX Swiss Exchange, Deutsche Börse e Borsa Italiana. Analogamente agli ETF di Credit Suisse AM esistenti, i nuovi prodotti vengono lanciati nell’ambito di Credit Suisse Index Fund (IE) ETF ICAV. Le due nuove soluzioni sono così denominate: CSIF (IE) MSCI USA Small Cap ESG Leaders Blue UCITS ETF e CSIF (IE) FTSE EPRA Nareit Developed Green Blue UCITS ETF. I fondi offrono esposizione alle small cap statunitensi e il settore immobiliare globale. Entrambi i nuovi EFT contengono la denominazione «Blue», che indica i fondi indicizzati di Credit Suisse senza securities lending, e tutti e due rispondono a criteri ESG.

“La domanda di soluzioni armonizzate ai criteri ESG rappresenta un trend molto forte. In Europa, Stati Uniti, Giappone, Asia-Pacifico (Giappone escluso) e nell’universo dei mercati emergenti, nel primo trimestre 2020 i benchmark basati sui criteri ESG hanno sovraperformato gli indici del mercato più ampio. Una spiegazione sta nel fatto che l’applicazione dei criteri ESG tende a ridurre l’esposizione alle società che operano con modelli di business più rischiosi o con sistemi di gestione del rischio più deboli, che accrescono il grado di vulnerabilità agli shock provenienti dall’esterno”, ha aggiunto Schmitz-Esser.

Il CSIF (IE) MSCI USA Small Cap ESG Leaders Blue UCITS ETF offre accesso a un portafoglio diversificato di titoli small cap statunitensi con capitalizzazioni di mercato inferiori a 10 miliardi di Dollari USA. L’indice di riferimento da cui questo ETF prende il nome sottopone l’universo d’investimento a un’attenta valutazione in base ai criteri ambientali, sociali e di corporate governance e rappresenta circa il 50% delle opportunità d’investimento nel settore delle small cap statunitensi.

Il CSIF (IE) FTSE EPRA Nareit Developed Green Blue UCITS ETF, invece, investe invece in un portafoglio globale di titoli immobiliari ecologici e in fondi comuni di investimento immobiliare (Real Estate Investment Trust o REIT). “In un contesto di rendimenti bassi, i titoli immobiliari quotati abbinano il reddito stabile da locazione alla protezione a lungo termine contro l’inflazione”, osservano dalla casa di gestione svizzera.

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