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Costantini (Eurovita): “Nel 2019 abbiamo iniziato a esprimere la nostra identità”


Il 2019 è stato un anno chiave nella storia di Eurovita. La Compagnia assicurativa specializzata nel ramo vita nata a inizio 2018 dalla fusione di ERGO Previdenza, Old Mutual Wealth Italy ed Eurovita Assicurazioni ha infatti iniziato a esprimere tutto il suo potenziale nella sua nuova configurazione. “Una piattaforma unica proprietaria, l’apertura di un’Academy formativa dedicata ai nostri partner che vanta collaborazioni con importanti business school a livello nazionale e strumenti di position keeping altamente sofisticati hanno consentito a questa realtà che oggi è Eurovita di iniziare a esprimere nel corso del 2019 un’identità distintiva e un valore aggiunto rispetto alla storia iniziale delle compagnie che hanno portato alla sua costituzione”, commenta Pier Giorgio Costantini, direttore Commerciale e Marketing di Eurovita.

All’interno di questo progetto, che, come ricorda Costantini, vede nel consolidamento del mercato vita in Italia un driver strategico molto importante, si inserisce il completamento dell’acquisizione di Pramerica Life a dicembre 2019. “Riteniamo che quest’operazione possa completare ulteriormente il nostro profilo di offerta e di servizi, in particolare per la nota specializzazione del Gruppo Pramerica su tutta la parte di protezione, nella quale crediamo che potrà darci, sui diversi canali e segmenti di clientela che presidiamo, una importante expertise”, ha aggiunto il responsabile commerciale di Eurovita.

L’offerta

Un’elevata diversificazione in termini di canali distributivi e di prodotti offerti consente a Eurovita di rispondere alle diverse esigenze di investimento, risparmio, previdenza e protezione dei suoi partner e clienti. Attualmente, la Compagnia colloca i suoi prodotti attraverso 11 mila promotori finanziari, 2.500 sportelli bancari e 100 agenti e vanta masse gestite superiori a 17 miliardi di euro.

“Non abbiamo un canale proprietario né vincoli con le case d’investimento che gestiscono gli asset inseriti all’interno delle nostre soluzioni e lavoriamo strutturalmente con diversi partner. La nostra strategia consiste quindi nel costruire soluzioni flessibili e personalizzate combinando sottostanti finanziari e copertura assicurativa per disegnare un’offerta coerente e adeguata ai diversi segmenti di clientela che i nostri svariati canali distributivi presidiano”, sottolinea Costantini. “Si va da prodotti dedicati principalmente alla clientela retail, tipicamente presidiata da un canale bancario più tradizionale, a prodotti per segmenti affluent o private presidiati prevalentemente da consulenti finanziari e operatori specializzati nel settore Private, che rappresentano il nostro portafoglio di partner”, specifica Costantini.

La chiave del successo, rivela l'esperto, risiede tutta nell’innovazione. “Solo nel 2019 abbiamo lanciato sul mercato quasi 30 prodotti nuovi dedicati a diversi canali. Questa capacità di innovare e di seguire le esigenze dei nostri clienti credo sia una delle peculiarità di Eurovita ed è anche quello che ci guiderà nel corso del 2020, ovviamente senza perdere di vista i trend più evidenti che caratterizzano l’attualità dei mercati, mi riferisco al fenomeno dei tassi bassi ma anche ai cambiamenti normativi”.

Le sfide del settore

Il settore vita si ritrova ad affrontare sfide su più livelli. “Anzitutto, quella dei tassi che riguarda il mercato finanziario in senso più ampio”, commenta Costantini. “Un’altra è quella dei cambiamenti normativi che incidono principalmente sulla trasparenza nei confronti del cliente. Terzo elemento, trasversale ma molto legato al tema della nuova clientela, è quello della digitalizzazione. In Eurovita stiamo lavorando su tutti e tre gli assi.

Rispetto al primo, contiamo con flessibilità su un’ampiezza di soluzioni d’investimento per costruire prodotti che permettano al consulente di trovare, assieme al cliente, opportunità che contemplino le esigenze di quest’ultimo e si sposino con il suo profilo di rischio”, riassume il direttore commerciale.

Per quanto riguarda il tema normativo, “accompagniamo i nostri partner nel percorso fisiologico di graduale risposta a un’esigenza di maggiore trasparenza. Li abbiamo aiutati, infatti, a costruire i primi rendiconti imposti da MiFID II, fornendo una mole di dati inusitata rispetto agli anni precedenti.

Infine, stiamo investendo molto nella digitalizzazione e possiamo vantare un modello operativo in grado di funzionare sia in maniera totalmente autonoma che in relazione alle scelte di digitalizzazione messe in atto dai nostri partner, dunque cooperando con modelli diversi e adattandosi ad essi”, conclude Costantini.

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