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Coronavirus, come ha reagito la Cassa dei Dottori Commercialisti


In tempi di Coronavirus, anche la Cassa dei Dottori Commercialisti (CNPADC) ha dovuto garantire la sicurezza ai propri dipendenti e mantenere la continuità operativa. “La nostra fortuna è stata che l’Ente era già fortemente digitalizzato e nel momento in cui siamo passati all’operatività in remoto è stato quasi naturale”, spiega Walter Anedda, presidente della Cassa dei Dottori Commercialisti (CNPADC). “Naturalmente anche noi abbiamo dovuto gestire attività straordinarie come i bonus di 600 euro per i professionisti, ma siamo stati capaci di reagire prontamente attraverso l’utilizzo del lavoro agile. Secondo me questi mesi sono stati un ottimo banco di prova per moltissime professioni che hanno provato lo smart working e probabilmente sarà utilizzato in parte anche in futuro”. 

Asset allocation

Per quanto riguarda l’asset allocation strategica, la Cassa non ha apportato variazioni. L’Ente fa uso sia di strumenti liquidi sia illiquidi a disposizione sul mercato italiano secondo un’ottica di diversificazione. “Secondo una logica di mitigazione del rischio, investiamo in diverse asset class, aree geografiche e settori. Negli ultimi anni abbiamo aumentato fino al 15% l’esposizione ai mercati privati come private equity e private debt che asset reali come real estate e infrastructure”, spiega Anedda. In particolare, la cassa ha aumentato l’esposizione anche in fondi immobiliari stranieri sia aperti che chiusi. “Mi aspetto che nei prossimi anni anche la disciplina nazionale delle SIIQ si adegui a quella europea dei REITs. Sebbene investiamo con un’ottica temporale di lungo periodo, riteniamo che l’evoluzione della normativa possa essere un’ottima possibilità di sfruttare degli strumenti a pronta liquidabilità”.

La crisi economica in atto ha rafforzato la convinzione dell’Ente sui mercati privati. “Tutte le asset class illiquide hanno dimostrato una maggiore resilienza e una migliore capacità di assorbire la volatilità di sistema”, spiega Walter Anedda. “Inoltre gli investimenti in asset reali hanno il duplice vantaggio che contribuiscono allo sviluppo del Paese e sostengono l’economia italiana in questa fase di emergenza”.

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