Corcos (Assogestioni): "L'Italia vanta uno dei migliori sistemi di corporate governance"


Possedere dei buoni standard di governance è fondamentale per garantire la fiducia nel mercato dei capitali. Un obiettivo che può essere raggiunto grazie agli investitori istituzionali, alle società di gestione e ai rispettivi consulenti finanziari che hanno un ruolo importante anche nella dialettica interna. Non a caso, come dice Tommaso Corcos, presidente Assogestioni e amministratore delegato di Eurizon “il mercato italiano, compresa l’industria dell’asset management, è da anni fortemente impegnato nel migliorare la cultura e l’attività di corporate governance aziendale”.

L’affermazione arriva direttamente dalla conferenza annuale dell’International Corporate Governance Network, ospitata a Milano da Assogestioni presso l’Unicredit Pavillon. L’evento, al suo debutto italiano, è diventata occasione per riunire la comunità internazionale degli investitori istituzionali e degli asset manager per favorire il confronto proprio sui temi di corporate governance a livello globale. Soprattutto perchè il valore degli asset gestiti dal risparmio gestito cresce di anno in  anno (ad oggi il patrimonio supera i 2 miliardi dieuro) ed è quasi la metà della ricchezza finanziaria del Paese. Le società di gestione del risparmio, infatti, investono i beni dei fondi anche in titoli azionari e obbligazionari delle società quotate. Per questo motivo, è importante che le regole e i modelli organizzativi adottati da una società quotata garantiscano un efficiente e corretto governo societario, e quindi una buona corporate governance.

“L’Italia, da anni, vanta un sistema di corporate governance considerato tra i più avanzati al mondo”, afferma Corcos. Non solo. Come spiega il presidente Asosgestioni, il Paese è stato anche tra i primi promotori di un Codice di corporate governance: “adottato durante gli anni ’90, ha creato uno dei migliori sistemi di elezione dei board aziendali, il sistema del voto di lista che opera in modo che gli interessi degli azionisti di minoranza siano adeguatamente rappresentati e allo stesso tempo responsabilizza il board rendendolo indipendente a beneficio degli interessi degli investitori”.

Il Codice di corporate governance italiano e il sistema del voto di lista sono i principali pilastri del nostro sistema di corporate governance, insieme alla stewardship: “nel 2013 Assogestioni ha adottato i Principi italiani di Stewardship implementando il codice di Stewardship di EFAMA”, continua il manager. “L’esercizio della Stewardship è una componente importante dell’attività di asset management, soprattutto considerando il ruolo che gli asset manager giocano nel sistema economico. Sicuramente è fondamentale consegnare performance e un’allocazione efficiente del capitale investito, ma penso che potremmo assumere anche una posizione centrale nel promuovere uno sviluppo sostenibile dei mercati finanziari e dell’economia. Quest’approccio integrato dovrebbe definire la nuova identità e la nuova direzione della nostra industria”.

“Consapevoli delle nostre responsabilità sociali e dell’impatto della nostra attività d’investimento, in Eurizon per esempio cerchiamo opportunità che ci permettano di supportare nuove aziende innovative che facciano la differenza in senso positivo nella nostra società, offrendo risultati di lungo periodo per i nostri clienti. In quanto investitori attivi e impegnati, studiamo i fondamentali del business e come si coniugano con la strategia aziendale complessiva. Penso che dovremmo chiedere a noi stessi dove ci posizioniamo nell’ecosistema finanziario valutando le conseguenze delle nostre azioni o della mancanza di azioni e considerando la forte responsabilità che abbiamo verso i nostri clienti e la società”, conclude Tommaso Corcos.

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