Conti (Eurizon): “Riteniamo che ci siano buone prospettive di crescita nel medio periodo”


La situazione dei mercati internazionali è molto cambiata dall’inizio della pandemia. Dopo un primo crollo, abbiamo assistito a un rimbalzo meno sincronizzato. “I mercati azionari hanno consolidato i recuperi di aprile e maggio, anche se le borse si trovano in una nuova fase di transizione e non stanno segnando nuovi massimi da inizio giugno. Le indicazioni sono molto simili anche per i tassi governativi: i titolo di Stato americani e tedeschi non stanno scendendo da un paio di mesi e rimangono ai livelli minimi.

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Fonte: Eurizon Capital SGR.

Il dollaro ha interrotto il suo movimento a rialzo che era iniziato a inizio 2018”, spiega Andrea Conti, responsabile macro research di Eurizon Capital SGR.

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Fonte: Eurizon Capital SGR.

“Inoltre si sono mossi in modo favorevole gli spread sull’eurozona, soprattutto per quanto riguarda l’Italia, che sono scesi sia sul breve che sul lungo”.

Le variabili che guardano il mercato

La prima variabile da considerare è la volatilità che ha smesso di scendere. “Si trova sempre dentro il corridoio di normalità, anche se si trova nella parte alta”. Quello che muove la volatilità sono le notizie sul virus: “possiamo vedere che la curva dei contagi è in rallentamento in maniera abbastanza convincente soprattutto in Europa, mentre rimane alta negli Stati Uniti e nei Paesi emergenti”. La fiducia delle imprese è tornata positiva dopo un forte crollo nel mese di aprile. “Naturalmente per poter avere una ripresa sincrona, il virus dovrà ritirarsi sia dagli Stati Uniti sia dai Paesi Emergenti. Pensiamo che sebbene ci sia un’alta incertezza di breve, ci sono buone prospettive di crescita nel medio periodo”. 

La view di Eurizon

“Riteniamo ancora poco interessanti gli investimenti in tassi negativi privi di rischio come negli Stati Uniti e Germania. Pensiamo che ci siano ancora opportunità interessanti sul restringimento degli spread nell’eurozona, come in Italia e Portogallo, grazie alla liquidità garantita dalla Banca centrale europea. Siamo molto positivi sui mercati a spread, soprattutto i titoli dei Paesi emergenti investment grade”, spiega l’esperto. “In modo selettivo anche per l’high yield dove gli spread hanno un ampio margine di discesa. Per quanto riguarda i mercati azionari, sebbene le valutazioni siano alte e i flussi sugli utili stanno scendendo, pensiamo che rimanga molto più attrattivo rispetto a quello obbligazionario”. Inoltre, Eurizon Capital SGR ha ridotto l’esposizione verso il mercato americano a casa dei dati di contagio e per motivi legati alle prossime elezioni presidenziali. “Completiamo il nostro posizionamento lunghi di ”, conclude Conti. 

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