Conti (Eurizon): “Perché crediamo nel recupero del ciclo economico”


Curva statunitense completamente invertita e tassi tedeschi che toccano nuovi minimi con, di contro, un azionario ritornato vicino ai livelli record. Segnali discordanti provengono dai mercati, in un momento in cui il quesito fondamentale degli investitori riguarda la residua durata del ciclo economico di espansione più lungo della storia. Le decisioni di asset allocation non possono che partire dalla domanda su quale sia il comparto più indicativo per capire l’effettiva vicinanza della fine della prossima recessione. La view di Eurizon Capital SGR per il mese di ottobre parte proprio da questo dilemma individuando tre fattori in grado di allontanare lo spettro della fine del ciclo economico nel breve termine.

Domanda domestica, colloqui USA-Cina, tassi bassi

“Il primo”, spiega Andrea Conti, responsabile Macro Research dell’asset manager, “è che i settori non manifatturieri, più legati alla domanda domestica sono ancora in buona salute nelle principali economie sviluppate, a partire dagli Stati Uniti”. La crisi del comparto manifatturiero si lega alla seconda motivazione. “Questa momento di difficoltà”, analizza Conti, “è legato principalmente alla guerra commerciale”. “È vero che non abbiamo ancora un accordo tra Stati Uniti e Cina”, aggiunge, “ma le parti sono tornate a dialogare, il che dovrebbe portare quantomeno una tregua fino a fine anno”. Ultimo elemento sottolineato da Conti è il rafforzamento delle politiche accomodanti delle principali Banche centrali, in primis Federal Reserve e Banca centrale europea. “La forte discesa dei tassi di interesse avvenuta nell’estate, che per i mercati obbligazionari si è tradotta in una previsione di recessione”, afferma, “ rappresenta uno stimolo all’economia: i tassi americani e tedeschi sono al momento molto staccati dal loro punto di equilibrio macroeconomico a testimoniare la portata della spinta impressa dalle Banche centrali per contrastare la contrazione della crescita globale”. Lo scenario centrale di Eurizon Capital SGR è, dunque, per un recupero del ciclo economico da qui in avanti.

Asset allocation

Giudizio positivo sul mercato azionario con preferenza in termini geografici per, nell’ordine, Stati Uniti, Europa, Giappone, Paesi emergenti e infine Pacifico escluso Giappone. Per quanto riguarda le obbligazioni governative, dato lo stato dei tassi esposto precedentemente, la casa di gestione si mantiene neutrale sulla duration USA, mentre rafforza il giudizio negativo sulla duration dei titoli tedeschi e “quasi core” dell’area Euro.  Confermata, inoltre, la neuralità sui titoli governativi “non core” dell’area Euro, con preferenza relativa per l’Italia, abbinata a strategie di appiattimento della curva. Continuano a piacere le obbligazioni a spread,
 ma con differente ordine di preferenza rispetto alla precedente asset allocation strategica in cui i comparti venivano equiparati. High yield, mercati emergenti e investment grade è la nuova scala di gradimento nella view di Eurizon Capital SGR.

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