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Consob, ecco tutti gli obiettivi del nuovo piano strategico


La Consob ha approvato il Piano strategico 2019-2021 che individua gli obiettivi e le linee di azione prioritarie che l’istituto, guidato da Paolo Savona, intende perseguire. Nel triennio verrà continuata l’azione intrapresa secondo le linee individuate nel triennio 2016-18, integrata da un’azione parallela volta a migliorare la protezione del risparmio e la sua finalizzazione alla crescita dell’economia italiana facendo ricorso alle moderne tecniche di analisi basate sull’intelligenza artificiale e di trasparenza. Lo scopo perseguito è di spostare il processo decisionale verso scelte che aumentino le basi oggettive rispetto a quelle soggettive.

Il piano si basa su:

  • rafforzare la fiducia dei risparmiatori e degli investitori mediante l’innalzamento della trasparenza e della correttezza informativa, la tempestività dell’azione di vigilanza e il miglioramento del funzionamento dei mercati secondo una prospettiva di tutela degli utenti finali (investitori e imprese) volta ad una allocazione efficiente del risparmio, generando crescita, competitività e innovazione. Ciò va supportato anche da un accrescimento della collaborazione dell’attività istituzionale svolta con i partners di riferimento e da un’adeguata visibilità e comunicazione con l’esterno;
  • favorire l’innovazione tecnologica (FinTech) nell’ottica di preservare la funzionalità del mercato finanziario, prevenire gli effetti rischiosi in chiave di protezione degli investitori e nel contempo salvaguardare la capacità d’innovazione degli operatori e dei potenziali entranti. Al tal proposito, si adotterà un approccio che assicuri il level playing field secondo i principi activity based, neutralità tecnologica e proporzionalità rispetto ai rischi potenziali;
  • svolgere un ruolo attivo nelle sedi internazionali al fine di migliorare la qualità della regolamentazione e, a livello nazionale, semplificare il quadro normativo eliminando il gold plating - laddove sussiste - e innalzando il livello di comprensione da parte degli operatori di mercato e degli investitori, tenuto conto dell’obiettivo primario della tutela del risparmio;
  • passare ad un approccio di vigilanza che applichi criteri di flessibilità, proporzionalità ed effettività;
  • impostare una vigilanza tesa ad anticipare i fenomeni patologici, ad orientare i comportamenti e fondata su:
  1. un approccio data-driven, basato anche sull’integrazione tra studi e vigilanza e sull’esperienza dell’attività dell’Arbitro per le controversie finanziarie (ACF);
  2. il miglioramento del time to market della Consob attraverso una più efficiente gestione dei tempi delle istruttorie e una specifica sensibilizzazione della struttura verso le esigenze esterne;
  3. un incremento della capacità di ascolto tramite il confronto strutturato e sistematico con gli operatori di mercato e con gli investitori, nelle sedi istituzionali (ad es. Comitato degli operatori di mercato e degli investitori) e attraverso strumenti volti a favorire un’interpretazione uniforme delle disposizioni di legge e regolamentari (linee guida, comunicazioni, raccomandazioni, risposte a quesiti);
  4. l’intensificazione della collaborazione con altre Autorità nazionali tramite l’implementazione dei Protocolli di intesa già in essere;
  5. il rafforzamento del ruolo attivo nelle sedi internazionali e del networking internazionale tramite la collaborazione con le altre Autorità.

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