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Conseguire performance positive con una strategia di carry e roll down


I titoli governativi che offrono rendimenti negativi e le prospettive di rialzo dei tassi hanno messo a dura prova il lavoro dei gestori obbligazionari. Per rispondere alle crescenti incertezze sul mercato fixed income, Quaestio Capital SGR propone la strategia Global Enhanced Cash, una soluzione a volatilità controllata e con l'obiettivo di minimizzare i drawdown, che lascia libertà al gestore di muoversi in modo unconstrained nell’universo obbligazionario di breve termine. 

Il gestore, per proteggere il capitale e generare una performance stabile, in fase di costruzione del portafoglio, concentra la sua attenzione sulla diversificazione delle fonti di rischio, coniugando un’analisi quantitativa e qualitativa. Il processo d’investimento è costituito da tre fasi: la definizione della view macroeconomica, un’analisi dei fondamentali e dei principali fattori di rischio e la selezione titoli. La prima tiene conto delle prospettive economiche future, le politiche monetarie delle Banche centrali e degli indicatori di sentiment. La seconda definisce la view regionale e settoriale. Con la terza, invece, si analizza il singolo titolo, quindi i prezzi, la liquidità e le caratteristiche strutturali. 

Il portafoglio è strutturato secondo un approccio core-satellite: la parte core è costituita da titoli investment grade (governativi e corporate) con una duration che va da 0 a 2 anni, mentre la parte satellite è composta in proporzioni variabili a seconda delle condizioni di mercato da subordinati finanziari, corporate hybrid, cartolarizzazioni e obbligazioni high yield. “Secondo noi, le strategie vincenti per il prossimo ciclo devono avere due prerequisiti: devono investire nello short-term, per minimizzare la volatilità e assorbire in misura minore rialzi di tassi e di spread investendo in titoli che hanno il miglior rapporto rischio-rendimento”, spiega Federico Valesi, gestore di Quaestio Capital SGR.

L’obiettivo del fondo è quello di mantenere una volatilità molto contenuta (mediamente entro l’1% nel medio periodo) e generare un alto e consistente Sharpe ratio: “Quest’anno non è stato affatto semplice, anche se siamo riusciti a contenerla allo 0,59% YTD. Posso ritenermi molto soddisfatto soprattutto perché molti nostri competitor non possono vantare questo risultato”, spiega Valesi. “Per contenere il rischio e mantenere la stabilità di portafoglio abbiamo sfruttato delle posizioni di hedging strutturale sulla parte corta dei BTP”.

Anche in un contesto di rendimenti negativi è possibile conseguire performance assolute positive sfruttando l’effetto roll down della curva dei rendimenti nel breve periodo. “Quando compro obbligazioni a breve periodo abbiamo una visibilità molto buona sulle capacità di rimborso e di generare cassa”.

Gestione del rischio

Il rischio di portafoglio viene gestito attraverso un rigoroso processo di risk management che si basa sul costante monitoraggio dei parametri di rischio dei portafogli attraverso modelli statistici proprietari, analisi di scenari e un’analisi di drawdown potenziali in termini assoluti monitorati con una definizione di tolleranza di perdita massima a livello del fondo. “Durante l’anno, il comparto ha evidenziato un basso livello di volatilità e di rischio considerando anche l’intera distribuzione dei rendimenti conseguiti”, conclude il gestore. 

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