Come si gestisce il rischio


Il processo di analisi del rischio si adegua all’evoluzione dei mercati, caratterizzati, in questa fase, da un regime di volatilità difficile da intercettare completamente. 

La gestione del rischio in Pramerica SGR è svolta mediante un sistema ideato e realizzato sia per garantire l’accuratezza, l’efficacia e la tempestività del monitoraggio, sia per una perfetta integrazione con le specifiche disposizioni previste nel processo d’Investimento. “Il sistema di gestione del rischio mercato, infatti, è stato progettato e implementato in modo da individuare e monitorare le effettive leve di performance utilizzate dall’area investimenti”, spiega Alessio Ginocchietti, head of Risk Management di Pramerica SGR.

“Vengono condotte sia analisi di rischio che di validità dei risultati dall'enorme mole di dati raccolti. In quest’attività, non ci focalizziamo esclusivamente sul singolo numero e/o valore, quanto piuttosto analizziamo il significato del singolo numero, per comprendere il rischio effettivo del risultato e le sue principali caratteristiche”.

Il modello interno viene utilizzato sia per la stima degli indicatori di rischio attesi (basati su modelli econometrici per valutare la qualità dei risultati forniti da queste piattaforme con stime interne), sia per il pricing dei titoli obbligazionari illiquidi e per i derivati OTC. I criteri alla base di tali scelte derivano dalla necessità di saper cogliere in modo repentino ed efficace i principali fattori di rischio sottostanti l’evoluzione dei mercati finanziari.

L’attività di Risk Management di Eurizon Capital SGR è svolta dalla struttura di Milano ed è dotata di presidi locali, collocati nei diversi Paesi ove sono presenti subsidiaries della SGR, che svolgono l’attività nell’ambito e nel rispetto delle specifiche normative. “Il modello di gestione dei rischi utilizzato dalla società si basa su un applicativo di mercato in linea con le best practice di settore; in questo modo i risk manager possono concentrare la loro attenzione sull’analisi del dato piuttosto che sulla produzione dello stesso”, spiega Michele De Sario, responsabile Risk Management di Eurizon Capital SGR. “Sulla piattaforma di rischio sono presenti circa 1.400 prodotti gestiti”.

Il team di Risk Management di Kairos adotta un modello proprietario, totalmente sviluppato in house, piuttosto complesso, che gestisce tutti i prodotti, e che richiede un considerevole sforzo in termini di maintenance, “ma che riteniamo imprescindibile ai fini delle nostre indagini”, spiega Andrea Panzeri, responsabile Risk Management dell'SGR. 

“Riserviamo, inoltre, una buona dose di energie per la produzione del dato. Unitamente alla Direzione Investimenti, in base agli obiettivi di rendimento di ciascun prodotto, identifichiamo i diversi budget di rischio e poniamo una serie di punti fermi su caratteristiche considerate imprescindibili, quali ad esempio la liquidabilità del portafoglio, il livello di diversificazione ed altre componenti che dipendono dalle strategie adottate, oltre ovviamente a rispettare tutte le limitazioni imposte dai prospetti e dalle diverse normative”.

Il modello di Azimut invece è cambiato molto nel corso degli anni a seguito anche dell’espansione del Gruppo in diversi mercati. “La nostra internazionalizzazione ha fatto sì che si siano create nel tempo delle expertise locali di risk management”, spiega Francesco De Matteis, head of Risk Management di Azimut Holding. “Abbiamo soprattutto prodotti multistrategy con un ampio grado di flessibilità anche in termini di Paesi. Guardiamo all’andamento del singolo mercato attraverso gli occhi degli esperti locali: ad esempio l’ultima crisi della lira turca è stata gestita direttamente dal team locale, portando quindi a casa un vantaggio".

"Questo approccio è lo stesso che usiamo anche in Brasile, Asia e Australia e negli altri Paesi dove siamo presenti. I modelli di gestione del rischio quindi spesso nascono localmente. C’è ovviamente un coordinamento centrale e così come per i team locali di gestione anche i team di risk management hanno continui scambi di informazioni tra loro”. 

Professionisti
Società

Notizie correlate