Come selezionare un ETF tematico


Le strategie tematiche stanno attirando sempre di più l'attenzione degli investitori. Sebbene inizialmente l’interesse per queste strategie riguardava solo la gestione attiva, negli ultimi anni si sono registrati importanti flussi anche sulle soluzioni passive. Secondo i dati Morningstar, in Europa ci sono quasi trenta ETF tematici registrati che cubano circa 10 miliardi di euro. Ma ... quali fattori devono essere presi in considerazione quando si seleziona un ETF tematico?

Quando si investe su un determinato tema, bisogna riuscire a capire i trend futuri. Per scommettere su questi prodotti, l'investitore deve non solo essere convinto del potenziale del trend, ma anche se il suo valore è già stato prezzato. Nel processo di selezione di un ETF tematici, l'investitore deve tenere conto di diversi fattori chiave. Primo fra tutti bisogna individuare la fonte di reddito delle società in portafoglio. “La maggior parte degli ETF tematici seleziona le azioni in base al reddito generato”. Ad esempio: un fondo di energia alternativa può effettuare lo screening in base alla percentuale di entrate dall’energia solare o eolica. Lo svantaggio di un approccio basato esclusivamente su questo aspetto è che non tiene conto dell'evoluzione tecnologica e quindi potrebbe non dare risultati consistenti nel tempo ”, spiega Hortense Bioy, director of Passive Funds and Sustainability Research in Europe di Morningstar.

Per risolvere questo problema, alcuni provider di ETF tematici hanno un comitato di esperti che si incontrano regolarmente per decidere quali aziende riescono a stare al passo con lo sviluppo, integrando così l'analisi quantitativa con quella qualitativa. Secondo Bioy, "ciò consente alla strategia di adattarsi facilmente ai cambiamenti del contesto economico”.

D'altra parte, oltre a sapere come viene effettuata la selezione dei titoli, l'investitore deve sapere come sono ponderati all’interno dell'ETF. Un approccio standard basato sulla capitalizzazione di mercato comporterebbe una forte concentrazione in determinati temi. Per correggere questa tendenza, la maggior parte degli ETF limita l'esposizione per società, settore e paese. Un'altra soluzione che applicano i provider è quella di costruire un portafoglio equilibrato, che riduca il peso delle società più grandi e a favore di quelle più piccole in termini di capitalizzazione. “Alcuni fondi implementano un sistema più complesso, che dà priorità alle società che offrono una maggiore esposizione al sottostante. Ad esempio, una società di robotica specializzata come iRobot dovrebbe avere un peso maggiore rispetto a un conglomerato come Siemens, per il quale la robotica è solo una piccola parte del business", afferma Bioy.

L'ultimo aspetto da considerare nel processo di selezione di un ETF tematico è il prezzo. Sebbene questi prodotti costano meno soluzioni attive, sono sicuramente i più cari tra i fondi quotati. Il TER medio si attesta allo 0,59%, rispetto allo 0,38% degli ETF azionari, allo 0,37% dei smart beta e allo 0,35% dei settoriali. "Si tratta di prodotti che per un provider comportano un costo maggiore per l'analisi e la fornitura di dati di cui ha bisogno, i bassi volumi che vengono ancora scambiati e la bassa concorrenza determinano ancora fee molto elevate", afferma l'esperto.

L'investitore che acquista un ETF tematico deve anche capire i bias a cui il prodotto è esposto per essere consapevole dei rischi. In primo luogo, dato che si tratta di strategie che tendono a dare maggior peso alle piccole società a capitalizzazione, è implicita una maggiore volatilità rispetto al mercato. Inoltre, bisogna considerare i bias di stile. Il tema della tecnologia, ad esempio, favorisce la crescita e lo sviluppo delle imprese. "Se il fattore perde il l’interesse degli investitori per un lungo periodo, ciò può portare a una peggiore performance del prodotto rispetto al mercato", ha affermato l'esperto.

Misurare i risultati

Ma come si possono misurare i risultati? “La natura idiosincratica dei fondi tematici rende difficile la valutazione dei risultati. Sebbene gli ETF tematici possano essere confrontati con indici generici o settoriali, è consigliabile creare dei peer specificif", consiglia Bioy. Sono tutti aspetti da valutare quando si investe in prodotti che stanno diventando di moda.

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