Come investire nei trend?


I fondi tematici rientrano ormai nella parte core dei portafogli, ma come si sceglie il giusto trend? È necessaria un’attenta analisi che tenga conto di una serie di fattori tra cui sostenibilità, vantaggio competitivo e prospettive di crescita, che combinati tra loro possono dar luogo ad interessanti rendimenti a lungo termine.

Jack Neele, portfolio manager del fondo con rating Consistente Funds People Robeco Global Consumer Trends Equities di Robeco sostiene che “chi investe nei trend guarda soprattutto allo sviluppo di un'azienda in termini di fondamentali. Ovviamente la valutazione è importante, ma non è il primo aspetto che si prende in considerazione. Nel lungo termine, le società di alta qualità e con buone prospettive di crescita meritano un premio di valutazione rispetto ai concorrenti meno ben posizionati. Si possono delucidare diversi motivi per credere che questo premio continuerà a valere anche in futuro”.

Negli ultimi 30 anni i settori tradizionali hanno perso rilevanza. Non c’è quindi da stupirsi se le società che vi appartengono hanno sottoperformato rispetto al resto del mercato. A tal proposito “gli investitori sono migliorati molto nello stimare il valore delle attività immateriali nelle valutazioni delle società. In precedenza, la loro attenzione si concentrava soprattutto sul valore contabile, al giorno d’oggi, gli asset più preziosi sono i beni immateriali, tra cui la forza del brand, software, brevetti o altre forme di proprietà intellettuale. Essi distinguono le società dalla concorrenza nella lotta per la conquista di clientela, profitti e utili”, aggiunge Neele.

In alcuni casi il trend di lungo periodo combacia con la sostenibilità o, ancor meglio, soddisfa alcuni aspetti sociali. Il settore sanitario ne è l’emblema, infatti una delle tematiche ESG più importanti per il settore healthcare nel suo complesso è la possibilità di accedere all’assistenza sanitaria e a prezzi convenienti. “Alcune società innovative stanno trovando dei modi per rendere l’assistenza sanitaria più sostenibile ed efficiente, ad esempio, integrando differenti aspetti della complessa catena di approvvigionamento, alimentando un’omogeneità di incentivi tra i fornitori, e creando modelli di business che rendano più facile per i pazienti ricevere le cure di cui hanno bisogno. Molti di queste generano al tempo stesso rendimenti interessanti per gli investitori”, commenta Hendrik-Jan Boer, responsabile degli investimenti azionari sostenibili e a impatto di NN IP.

Zehrid Osmani, head of Global Long-Term Uconstrained di Martin Currie (affiliata Legg Mason) pone inoltre particolare attenzione  a quelle tendenze di lungo termine che daranno forma a economie e mercati, incentrate su tre megatrend:

  • Il cambiamento demografico. Si riferisce a tendenze come l’invecchiamento della popolazione, l'urbanizzazione, la crescita della classe media nei mercati emergenti e i trend riguardanti il lusso e gli stili di vita sani. Tutti questi fenomeni sono molto evidenti e ci sono opportunità per esporsi ad essi nel lungo termine. 
  • Il futuro della tecnologia rappresenta un settore che sta mostrando alcune sottocorrenti esplosive, come la cybersecurity, l’outsorucing, il gaming e l’assistenza sanitaria su misura, in particolare per quanto riguarda le applicazioni della robotica e dell’intelligenza artificiale nel settore sanitario. Ci siamo concentrati sull’analisi della potenziale disruption proveniente dai giganti tech americani, che continuano a puntare con decisione su alcune aree di crescita futura.
  • La scarsità delle risorse rimane un focus importante sia per noi, sia per il mercato in senso generale, data la crescente attenzione politica e le preoccupazioni dell’opinione pubblica che derivano da questo megatrend. Consiste nel trovare aziende attraenti in grado di sfruttare alcune delle tendenze a lungo termine, in particolare nella robotizzazione e nella mobilità elettrica.

 

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