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Come arrivare al cuore dei Millennial


Tratto dalla rivista numero 35 Funds People – Sezione Marketing e Distribuzione.

Brand, società tecnologiche, case automobilistiche, industria del turismo... tutti vogliono conseguire un obiettivo: fare breccia nel cuore della Millennial Generation, quella che comprende i nati tra il 1981 e il 1996 e che, secondo uno studio di Manpower Group, rappresenterà il 35% della popolazione attiva mondiale già nel 2020. E gli asset manager non staranno di certo a guardare. Dopotutto, i Millennial rappresentano una nuova generazione di investitori che nel 2030 disporrà di un patrimonio finanziario da 20 trilioni di dollari, cinque volte in più di quello attuale, secondo i dati di CB Insights.

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Il giusto approccio

Ma in che modo le case di gestione sapranno intercettare i loro bisogni? Innanzitutto, conoscendoli a fondo e la buona notizia è che la letteratura pullula di studi sul profilo dell’investitore Millennial (la stragrande maggioranza dei quali concorda sul fatto che si tratta di una generazione tecnologica e particolarmente sensibile alle cause sociali). E poi adottando “una comunicazione chiara, immediata e che faccia leva su temi vicini alla vita delle persone”, come suggerisce Luca Tenani, country head Italy di Schroders.

Non bisogna dimenticare, infatti, che la generazione dei Millennial è cresciuta nel bel mezzo di una crisi finanziaria che ha notevolmente compromesso la sua fiducia nei confronti delle banche e ha fatto sì che ben il 45% di questi investitori diffidi dalle istituzioni finanziarie, secondo uno studio condotto da CFA. “I Millennial, avendo dovuto sperimentare la crisi finanziaria globale, sono più cauti nei loro investimenti, maggiormente conservatori e consapevoli dei costi, poiché hanno imparato a vivere in un mondo in cui il rischio è percepito ne-gativamente”, spiega Matthieu David, head of Italian Branch & global head of Financial Institutions & Partnerships di CANDRIAM.

Prima la tecnologia

L’investimento in tecnologia è, forse, uno degli aspetti più importanti da considerare. Uno studio di Accenture intitolato ‘Millennials and Money’ ha evidenziato che il 67% di questi investitori richiede software che permettano loro di compiere transazioni finanziarie e ricevere raccomandazioni sui propri investimenti online, il 66% vuole portali per comunicare con i consulenti finanziari e il 65% chiede una maggiore educazione finanziaria.

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