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Come analizza Morningstar gli ETF?


Da oltre sei anni vengono assegnati gli Analyst Rating ai fondi e nel 2016 gli esperti di Morningstar hanno iniziato anche a qualificare gli ETF.  La popolarità raggiunta da questi prodotti negli ultimi tempi e la necessità di guidare gli investitori nelle loro scelte ha portato gli analisti ad estendere il loro giudizio anche agli ETF. Il rating che viene assegnato agli ETF segue la stessa metodologia di quella che viene usata per qualificare i fondi tradizionali e segue una scala che va dal gold, silver, bronze, neutral al negative. "Si tratta di un rating che guarda al futuro", spiega Ben Johnson, director of European ETF Research di Morningstar. Lo scopo dell'analisi qualitativa da parte degli analisti Morningstar è quello di identificare quei fondi che riteniamo dovrebbero essere in grado di sovraperformare un gruppo rilevante di concorrenti, nel contesto del livello di rischio assunto e in un ciclo completo del mercato".

I pilastri dell'analisi
Sebbene i pilastri (persone, processo, società, performance e costi) dell’analisi sono gli stessi indipendentemente dal fatto che si stia valutando un ETF o un fondo di gestione attivo, il loro impatto relativo sulla valutazione complessiva di un fondo differisce in una certa misura quando si tratta di analizzare e classificare un ETF. “Ovviamente, mantenere i costi al minimo è fondamentale nel contesto della gestione di un fondo che replica un indice”, sottolinea Johnson. “Non dovrebbe sorprendere, quindi, il fatto che i nostri ETF meglio valutati non solo si trovano tra le opzioni di costo più basse nelle rispettive categorie Morningstar rispetto a quelle dei loro rivali di gestione attiva, ma anche rispetto ad altri fondi passivi".

Oltre ai costi, In Morningstar analizzano attentamente anche il comportamento dell'ETF in relazione ai suoi concorrenti all'interno della sua categoria e anche il benchmark sottostante dell'ETF per capire come è costruito, così come le tecniche che i gestori dell'ETF usano per tracciare accuratamente l'indice. “Tendiamo a favorire le società di gestione che mettono gli interessi degli investitori prima degli obiettivi commerciali”, spiega Johnson. E aggiunge: “Naturalmente, le capacità e l'esperienza delle persone che gestiscono l'ETF sono un fattore importante nella nostra analisi. Nella gestione degli ETF, ogni 0,01% di redditività conta, quindi è fondamentale avere un team esperto. In breve, riserviamo le medaglie per quegli ETF a basso costo che crediamo seguiranno da vicino un indice costruito con saggezza per lungo tempo".

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