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Colin Finlayson (Kames): Alla ricerca di opportunità relative value


Le prospettive per l’industria dei fondi alternativi è abbastanza positiva. Gli investitori, infatti, per aumentare la diversificazione del portafoglio e cogliere opportunità a livello globale, si stanno orientando verso questo tipo di investimento. Il crescente utilizzo di tali strumenti è stato favorito da un contesto di bassi rendimenti dei titoli di Stato e dall’aumento dei timori inflattivi, così come dalle preoccupazioni degli investitori verso i mercati finanziari. A spaventarli, in particolar modo, sono la volatilità dei mercati azionari e le dinamiche del mercato obbligazionario, soprattutto negli Stati Uniti, che stanno attraversando un periodo di rialzo dei tassi di interesse. Tra i fondi alternativi long/short debt con rating Consistente troviamo il Kames Absolute Return, gestito da Colin Finlayson e Stephen Snowden da settembre 2011. Il fondo mira a generare un rendimento assoluto positivo, indipendentemente dalle condizioni di mercato, su un orizzonte temporale di tre anni investendo a livello globale in obbligazioni investment grade e high yield emesse da società e governi. Il comparto può anche investire in liquidità, depositi, strumenti finanziari del mercato monetario e fino al 20% del patrimonio in una combinazione di investimenti in mercati emergenti e in obbligazioni high yield. 

Approccio all’investimento 

Il team di gestione seleziona gli investimenti in modo discrezionale, senza limitazioni specifiche per settore economico e area geografica. “Cerchiamo di eliminare il più possibile la direzionalità del beta dal fondo e di focalizzarci sull’alpha. La nostra attività è basata sulla ricerca di opportunità relative value. Preferiamo i settori finanziari senior, l’high yield statunitense e i titoli di Stato australiani, mentre non siamo positivi sui finanziari subordinati, i titoli di Stato canadesi e l’high yield europeo. Negli ultimi 12 mesi l’high yield statunitense sembra molto a buon mercato rispetto a quello europeo”, afferma Finlayson.

In termini generali, il prodotto è suddiviso in tre parti: credit module, risk module e carry module. Nel credit module, il comparto investe in corporate bond, assumendo contemporaneamente posizioni long e short al fine di creare posizioni relative value. La seconda parte del portafoglio, il risk module, investe in titoli di Stato, mentre la terza parte è rappresentata dal carry module, dove il comparto investe in obbligazioni societarie di alta qualità a breve scadenza. “In particolare, ci concetriamo su obbligazioni con merito creditizio investment grade, con rating BBB o superiore, e una scadenza relativamente breve ossia meno di due anni”, spiega l’esperto.

Come già detto è la ricerca di opportunità relative value ad alimentare il processo di asset allocation. “Attraverso quest’ultima cerchiamo di capire le aspettative di performance dei differenti segmenti del mercato, andando alla ricerca di un rendimento risk adjusted. Se non troviamo operazioni relative value, preferiamo utilizzare credit default swap per creare posizioni”, puntualizza il fund manager. Il fondo investe in imprese di tutte le dimensioni che operano nello stesso settore, Paese o giurisdizione o idealmente tutte e tre simultaneamente per trovare il giusto bilanciamento tra le posizioni, andando alla ricerca di opportunità a livello globale. “Analizziamo le società individualmente, tendiamo a preferire emittenti di grandi dimensioni per ragioni di liquidità e regoliamo il peso delle posizioni in modo da considerare la qualità creditizia sottostante e la liquidità”. 

Analisi fondamentale

Il team di gestione utilizza l’analisi fondamentale in modalità differenti, a seconda del segmento di mercato oggetto di analisi. “Per noi è fondamentale individuare e analizzare i fattori determinanti per l’andamento dei mercati finanziari che sono sottostimati o sovrastimati dal consensus di mercato. Cerchiamo opportunità in tutti i settori e confrontiamo le nostre previsioni con il consensus di mercato. Non adottiamo un processo di investimento rigido: per noi è importante utilizzare fattori qualitativi e l’esperienza del team”, spiega Finlayson. Per quanto riguarda i titoli di Stato, l’analisi dei fondamentali viene suddivisa in tre aree: aspettative sulla crescita economica, inflazione e attività delle Banche centrali. In particolare, è importante considerare i fattori che determinano l’inflazione, in modo da prevedere se aumenterà o diminuirà nei successivi 12–24 mesi. 

Gestione del rischio

Il prodotto può utilizzare tecniche di investimento finalizzate alla gestione dei rischi, anche se fino al 5% del comparto può non essere provvisto di copertura e può quindi essere esposto ai rischi dell’investimento in altre valute. Gli strumenti derivati vengono utilizzati per creare posizioni relative value. “Usiamo contratti futures su titoli di Stato, ad esempio acquistiamo futures sui Treasury USA a 10 anni e vendiamo futures sui titoli di Stato tedeschi a 10 anni al fine di creare posizioni relative value. Facciamo lo stesso nel credit module, utilizzando credit default swap”, spiega. Il team utilizza anche contratti a termine su valute per ridurre il rischio valutario, mentre per la copertura del rischio di tasso o di credito utilizza bond futures e credit default swap. La duration del fondo è molto bassa e insensibile all’aumento del rischio di tasso di interesse. “La duration è mediamente di 0.5-0.6 anni; molti fondi obbligazionari absolute return cercano di avvicinarsi il più possibile a una duration neutra”, conclude il fund manager.

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