Coldeweijer (NN IP), investire nel debito corporate europeo ai tempi del Covid-19


Nonostante gli impatti siano ancora difficili da quantificare, elevate sono le incertezze degli investitori per le conseguenze della crisi del Coronavirus sul mercato del credito. I timori maggiori si concentrano sui segmenti del debito corporate e high yield, solo in parte attenuati dalle ingenti misure monetarie e fiscali messe in campo da Banche centrali e Governi. Tanto dipenderà anche dalla durata delle varie misure di contenimento e da quanto le restrizioni rimarranno in vigore, per le conseguenze che stanno avendo su interi settori produttivi su scala globale.

Lo scenario nell’emergenza Covid-19

“È chiaro che questa emergenza sanitaria sta sconvolgendo l'economia mondiale e avrà un impatto sul mercato obbligazionario corporate. Molte aziende ritirano i loro piani per il 2020 e non ne presentano uno nuovo, poiché al momento ci sono troppi fattori sconosciuti”, afferma Annemieke Coldeweijer, senior portfolio manager Euro IG Credit di NN Investment Partners, che gestisce il fondo NN (L) Euro Sustainable Credit, rating Consistente di FundsPeople nel 2020. “Abbiamo visto le prime azioni delle agenzie di rating che la scorsa settimana hanno fatto sì che le obbligazioni perdessero il loro rating investment grade, in particolare nel settore automotive, media e trasporti”, spiega Coldeweijer. Secondo le stime del senior portfolio manager gli ‘angeli caduti’ per il 2020 vanno dal 3% al 5% del teorico investment grade in circolazione, “ma sono tutte con una significativa gamma di incertezze”, specifica. “Le previsioni sui default europei nel mercato dell'high yield variano dal 7% all'11%. Come riferimento, i default europei nel mercato dell'high yield nelle crisi finanziarie si sono attestati intorno al 10%”, aggiunge. Per quanto riguarda le politiche monetarie della Banca centrale europea a tampone della crisi, Coldeweijer ammette che “il Corporate Sector Purchase Programme (CSPP) e il Pandemic Emergency Purchase Programme (PEPP) sono fattori tecnici di supporto per il mercato del Credito IG e della liquidità per le società IG, ma ciò non può evitare il declassamento ad high yield o i default”.

Strategia del fondo NN (L) Euro Sustainable Credit

La strategia investe principalmente in un portafoglio diversificato di obbligazioni societarie high yield denominate in euro (con un rating da AAA a BBB-) e può investire una limitata percentuale in obbligazioni con un rischio più elevato (con un rating di qualità inferiore a BBB). “Gestiamo attivamente il fondo con un focus sulla selezione delle obbligazioni, combinando la nostra analisi su specifici emittenti di obbligazioni corporate con una più ampia analisi di mercato per costruire il portafoglio ottimale. Il nostro obiettivo d'investimento è di fornire una sovraperformance lorda a 3 anni dell'1% rispetto al benchmark Bloomberg Barclays Euro Aggregate Corporate con un target Information Ratio di 0,5”, spiega Annemieke Coldeweijer.

Il processo d'investimento combina un approccio di allocazione top-down con una selezione bottom-up degli emittenti basata sulla ricerca fondamentale proprietaria. “L'enfasi è posta sulla ricerca creditizia bottom-up, finalizzata a identificare i titoli di credito che risultano sottovalutati o sopravvalutati rispetto al loro profilo di credito stimato”, afferma il gestore. “L’analisi settoriale, dell’emittente e dell’emissione ci permette di individuare quei titoli di credito che si distinguono, in positivo o in negativo, in termini di valutazioni correnti e fondamentali previsionali”, aggiunge.

Debito corporate e analisi ESG con un metodo interno

Grande attenzione è posta nella gestione del fondo alla sostenibilità. L'integrazione di criteri ESG e la selezione positiva sono fattori chiave per la strategia del fondo abbinata all'esclusione delle società coinvolte in business controversi. “La gestione attiva e l'integrazione di dati materiali di qualità ESG ci permette di sfruttare appieno le intuizioni ESG. Gli elementi chiave della strategia sono un processo d'investimento disciplinato, un'analisi fondamentale interna, un solido track record e un team esperto di gestione del portafoglio”, spiega Coldeweijer. “Insieme al nostro team di Investimento Responsabile abbiamo sviluppato un Materiality Framework che identifica i fattori ESG più rilevanti per settori specifici. Tali fattori materiali sono integrati nella nostra analisi bottom-up del credito e nelle credit scorecard. Questi fattori materiali ESG sono anche integrati nella nostra analisi di settore, volta a identificare i trend e le opportunità per le aziende in aree specifiche che possiamo anche implementare nel portafoglio”, sottolinea. “Questa analisi ESG integrata si traduce in un ritorno di valore fondamentale e relativo che costituisce un importante input nella costruzione del nostro portafoglio. Inoltre, combiniamo questo con i numeri di emissione di CO2/intensità a livello aziendale, il punteggio ESG (rischio), la disponibilità di green bond e/o i risultati di engagement a supporto della selezione positiva delle obbligazioni e con conseguente selezione dell'emissione/emittente”, conclude.

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