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Claudio Basso: Allarghiamo il nostro universo di investimento


La gestione dei fondi di fondi in Azimut si fonda sulla gestione attiva realizzata facendo ricorso a due leve di generazione di alpha: la prima sono le scelte di asset allocation attiva implementate del team multimanager sulla base della visione top-down; la seconda si realizza tramite la selezione dello strumento più opportuno all’interno della gamma di strumenti a disposizione – fondi comuni, strumenti passivi (ETF) e strumenti derivati.

Il cuore della gestione è da sempre rivolto alla selezione dei fondi, attività che ha portato il team Multimanager di Azimut a collaborare con più di 120 case di gestione tra cui molte boutique con expertise ben definite.

L’attività di selezione si fonda su una attenta due-diligence iniziale e su una assidua attività di follow-up, che è volta ad individuare le caratteristiche peculiari di ogni singolo gestore.

Ne risulta una carta di identità, che serve per capire in quali condizioni il gestore si può esprimere al meglio e generare extra-rendimento. Quando tali condizioni si verificano, i gestori vengono inseriti in portafoglio. Così facendo non ci concentriamo esclusivamente sui gestori per tutte le stagioni, ma allarghiamo considerevolmente il nostro universo di investimento includendo anche quelli che sono in grado di generare alpha in specifiche condizioni di mercato. Per questo motivo ci definiamo “gestori attivi di gestori attivi”.

Nel nostro universo investibile rientrano anche strumenti passivi e derivati che vengono usati per prendere esposizioni ad asset class su cui non sono disponibili fondi, o sulle quali i fondi disponibili non generano alpha e dunque non ha senso pagare una commissione di gestione da fondo attivo.

Inoltre usiamo gli strumenti passivi con pesi diversi a seconda dei cicli di mercato: quando riteniamo di essere in prossimità di un minimo di mercato incrementiamo la quota di strumenti passivi visto che a livelli particolarmente bassi è più importante avere esposizione alla direzionalità pura del mercato piuttosto che detenere esclusivamente gestori attivi che, in quelle fasi, tipicamente presentano un beta inferiore.

Infine da alcuni anni abbiamo integrato l’analisi dei flussi all’interno del nostro processo di asset allocation e selezione fondi. I mercati tendono sempre più ad essere guidati da flussi, conseguenza della massiccia liquidità immessa dalle Banche Centrali. Pertanto tendiamo a sovrappesare le aree dove vi sono afflussi di capitale, ed all’interno di quelle aree andiamo a selezionare i gestori che sperimentano positivi afflussi di capitale. A livello empirico abbiamo infatti verificato che, entro certi limiti, la capacità di generare alpha da parte di un gestore è positivamente correlata con la crescita delle masse in gestione.

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