Fixed income, cinque idee per investire nel 2020


Contributo a cura di David Roberts, head of Fixed Income di Liontrust. Contenuto sponsorizzato.

I mercati obbligazionari hanno sorpreso molti, esibendo ottimi rendimenti nel 2019. Questo significa però che il valore a lungo termine è diminuito rispetto a un anno fa, e che chi sta cercando di aggiungere rischio obbligazionario deve tenerne conto. In risposta al calo dei mercati azionari, la Federal Reserve statunitense ha invertito la rotta e ha tagliato i tassi per tre volte nel 2019. Fortunatamente, però, i mercati obbligazionari continuano a offrire opportunità a chi è disposto a guardare oltre il rischio e il costo delle scommesse direzionali. Ecco una selezione delle prime cinque possibili idee d’investimento per il 2020 che considerano unicamente il debito sovrano di alta qualità.

1. Risparmiare denaro e notti insonni: evitare l’eccessiva direzione dei mercati

Gli investitori obbligazionari sono stati incredibilmente avvantaggiati negli ultimi anni. Nonostante un 2018 più impegnativo per i rendimenti complessivi, nel corso del 2019 i prezzi sono nuovamente saliti poiché la Federal Reserve ha intrapreso un'offensiva di taglio dei tassi di interesse, ideata soprattutto per compensare le guerre sui dazi del presidente Trump, distruttive per la crescita.

Utilizzerò il mercato dei Gilt britannici come proxy per le obbligazioni globali perché rende bene il mio punto di vista: 25 anni fa, gli investitori in titoli di Stato decennali del Regno Unito venivano pagati circa l'8% all'anno per il rischio assunto, oggi sono pagati lo 0,7% (al 30.11.19). L'inflazione nel Regno Unito era di poco superiore al 4% nel 1995, oggi è vicina al 2%. Il rendimento reale per gli investitori direzionali è perciò negativo, a meno che non siano presenti ulteriori guadagni in conto capitale. Cosa non impossibile, naturalmente, ma sempre più improbabile visto l'alto livello dei prezzi di partenza.

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Fonte: Bloomberg, 31.03.95 - 04.12.19

Nel 2020 i fondi obbligazionari direzionali dovranno pertanto affrontare condizioni molto avverse in termini di prezzo e rischio. Forse concentrarsi su temi trasversali meno direzionali e probabilmente meno costosi può essere un modo per guadagnare ed evitare notti insonni?

2. Donald, don’t fight the Fed: la banca centrale statunitense è sotto pressione per ridurre i tassi. Il mercato delle obbligazioni statunitensi rimane conveniente rispetto a tutti gli altri mercati del G7

Un anno fa, tutti pensavano che l'acquisto di obbligazioni tedesche e la vendita di Treasury statunitensi potessero generare guadagni. Le obbligazioni tedesche, se convertite in dollari, hanno fornito un ottimo rendimento. Tuttavia, questa strategia non ha considerato che le obbligazioni statunitensi erano molto economiche rispetto a quelle tedesche e che la Federal Reserve potesse tagliare i tassi.

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Fonte: Bloomberg, 31.12.90 - 04.12.19

Le obbligazioni statunitensi erano malviste, quindi il loro rendimento era già aumentato del 2,6% rispetto alle equivalenti tedesche quando si è iniziato a proporre tali transazioni, cosa non inclusa nei grafici a meno che non si torni indietro agli anni '80. Ma questi fenomeni tendono a invertirsi, anche se ciò può richiedere del tempo. E così è stato: nei 12 mesi successivi, in un mercato generale rialzista, il rendimento delle obbligazioni statunitensi è sceso dello 0,5% rispetto ai Bund, fornendo una plusvalenza relativa pari circa al 5%.

Dubito che nel 2020 si possa tornare ai livelli medi di lungo periodo. Ciò comporterebbe un'ulteriore compressione dei rendimenti dell'1,5% (o, per dirla in altro modo, che le obbligazioni statunitensi rendessero un 15% in più rispetto a quelle tedesche).

3. La volatilità crea opportunità

Anche vicino a casa ci sono grandi opportunità per sfruttare i mercati. Sembra che tutti si stiano affannando per scovare posti remoti che permettano di fare soldi, in genere in un angolo del globo illiquido e poco analizzato. Spesso questo lascia facili opportunità a chi di noi rimane indietro.

Il grafico seguente esamina il rapporto tra le obbligazioni norvegesi e quelle tedesche a cinque anni. Si tratta di due delle economie più quotate al mondo e degli strumenti "più sicuri" che si possano comprare. Eppure il rapporto di negoziazione, anche nell'arco di un solo anno, è stato molto volatile. Non entrerò troppo nei dettagli, basti dire che la responsabilità è da attribuirsi al prezzo del petrolio, alle dispute commerciali e a qualche incomprensione degli investitori in titoli obbligazionari nei confronti delle banche centrali.

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Fonte: Bloomberg, 04.12.18 - 04.12.19

Ci viene detto che questo è un mondo a bassa volatilità: sciocchezze. A guardare bene, c'è molta volatilità da sfruttare. Non è particolarmente difficile e richiede solo un minimo impegno.

Per chi fosse interessato, qui di seguito sono riportati alcuni esempi di notizie con la relativa reazione:

            T1 - "La Banca centrale norvegese deve alzare i tassi", le obbligazioni sono state perciò vendute.

            T2 - "La Norvegia non emetterà mai più obbligazioni", le obbligazioni sono aumentate fino a quando la notizia falsa è stata smentita.

            T3 - "La banca centrale non alzerà mai più i tassi" e ci siamo riprecipitati al punto di partenza.

Conoscere il valore, conoscere i fondamentali e opporsi alla stupidità delle "notizie".

4. Ritorno alla media: obbligazioni tedesche contro obbligazioni svizzere

La Germania continua a regalarci risultati. È stato detto che odiamo i Bund perché possiamo fare operazioni con 'carry positivo' vendendoli allo scoperto contro tutte le altre obbligazioni. Questo è in parte vero, ma non del tutto.

E quindi la Svizzera. C'è stato un momento in cui gli investitori amavano così tanto le obbligazioni svizzere da accettare un 2% in meno rispetto a quanto offerto dalla Germania. Oggi non è così.

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Fonte: Bloomberg, 31.03.94 - 04.12.19

E questo è strano. L'economia svizzera va avanti, alcuni direbbero come un proverbiale orologio svizzero. La Germania, d'altra parte, ha implicitamente accettato l'onere di partner euro finanziariamente meno solidi e, mentre si batte per mantenere l'integrità del bilancio, la pressione per allentare i cordoni della borsa è chiaramente aumentata. La signora Merkel spenderà 100 miliardi di dollari per "rendere il Paese più verde"?

È quindi singolare che, in un momento in cui entrambi i Paesi hanno una politica di tassi di interesse negativi, lo spread tra i due sia crollato.

Non è comunque un grosso problema. Il punto è questo: oggi potete prestare soldi alla Svizzera e ricevere quasi lo stesso rendimento che ricevereste dalla Germania. Semplicemente, prima non era così. Comprate obbligazioni svizzere, vendete quelle tedesche e, se per qualsiasi motivo, questo trend dovesse invertirsi, sarete a posto.


5. Confrontare mele con... kiwi?

Gli esempi di economie altamente correlate o di obbligazioni "divergenti" non si limitano all'emisfero settentrionale.

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Fonte: Bloomberg, 16.03.18 - 05.12.19

La Nuova Zelanda e l'Australia possono essere vicine geograficamente, ma la sensazione è che le loro economie siano trainate da fattori diversi. L'Australia, come sappiamo, è considerata ricca di minerali e di materie prime "pesanti", con un focus sulla Cina come principale mercato di esportazione. La Nuova Zelanda si basa maggiormente sulle materie prime agricole.

Date un'occhiata al confronto degli scambi commerciali, al PIL o all'inflazione: sono notevolmente correlati. In effetti, oggi, la banca centrale di ogni Paese ha flirtato e poi, a quanto pare, si è distanziata da un ulteriore e aggressivo allentamento monetario.

Ma l'Australia fa un po' più affari con la Cina e, con l'aumentare della retorica delle dispute commerciali, le obbligazioni australiane hanno ottenuto risultati migliori di molte altre, comprese le Kiwi, e lo spread tra le due è aumentato di recente raggiungendo il massimo in cinque anni. Lascio a voi la scelta: la relazione è volatile, è ampia quasi un anno ed è legata agli scambi commerciali. Se il signor Trump vuole davvero giocarsela bene, so da che parte stare tra le obbligazioni australiane e le Kiwi.

Per un elenco completo delle parole e dei termini finanziari comuni, consultate il nostro glossario qui.

Rischi principali

La performance passata non è indicativa dei risultati futuri. Si ricorda che il valore degli investimenti e del reddito che ne deriva potrebbe diminuire o aumentare e non è garantito; pertanto l'investitore potrebbe non rientrare in possesso dell'importo originariamente investito, rischiando anche la perdita completa del capitale. Gli investimenti nei Fondi gestiti dal team obbligazionario globale potrebbero essere denominati in valute estere e possono essere soggetti a oscillazioni di valore a causa delle variazioni dei tassi di cambio. Il valore dei titoli obbligazionari scende quando l’emittente non è in grado di rimborsare il proprio debito o subisce un declassamento del proprio merito creditizio. In generale quanto maggiore è la rischiosità percepita dell'emittente tanto maggiore è il tasso d’interesse. I mercati obbligazionari possono essere soggetti a carenze di liquidità. I Fondi possono investire in mercati emergenti / valute locali e in strumenti finanziari derivati, in entrambi i casi con possibili effetti sul livello di volatilità dei Fondi.

Disclaimer

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