Chiusura definitiva per il fondo di Woodford


Sono passati solo quattro mesi da quando Neil Woodford, ex gestore di Invesco, ha annunciato la sospensione temporanea dell’LF Woodford Equity Income Fund, suo fiore all’occhiello, dovuta a problemi di liquidità che impedivano di far fronte ai miliardi di rimborsi richiesti dai clienti a seguito delle reiterate performance negative (dopo aver chiuso il 2017 in pareggio, ha subito un crollo del 17% nel 2018 e fino a giugno di quest’anno ha perso un 7,9% in sterline). Ebbene, la notizia ormai è ufficiale: il fondo chiuderà e Woodford non sarà più suo gestore. 

È stata Link Asset Services, socia di Woodford, a renderlo noto tramite un comunicato sul proprio sito, spiegando il motivo di tale decisione dopo aver valutato tutte le possibili opzioni. “A seguito di un'attenta revisione del fondo e delle sue posizioni, abbiamo deciso di procedere alla sua liquidazione. Sappiamo che questa scelta deluderà molti investitori ma è stata presa proprio per salvaguardare l’interesse di questi ultimi", si legge nella nota.

Tra motivi citati vi è l'impossibilità di realizzare una vendita ordinata degli asset presenti in portafoglio, illiquidi in primis, e soprattutto, farlo a prezzi equi che non finissero per danneggiare gli investitori. "È stato convenuto che non sarebbe stato possibile revocare la sospensione e riaprire il fondo fino al completamento della vendita delle sue attività quotate meno liquide. Non farlo prima della riapertura del fondo avrebbe comportato assumersi il rischio di una nuova sospensione e di disparità nel trattamento degli investitori, soprattutto per coloro che avevano scelto di continuare a investire nel prodotto", sottolineano da Link Asset Services.

Woodford non sarà più il gestore
È così che si è deciso di voltare pagina e liquidare il fondo di Woodford con l'obiettivo di iniziare a restituire il denaro agli investitori dal prossimo 17 gennaio 2020. Parallelamente, è stato annunciato anche il nome del fondo che in avanti si chiamerà LF Equity Income Fund, eliminando così il riferimento al nome del manager che, ovviamente, non sarà più suo gestore né responsabile della vendita degli asset in portafoglio per rifornire di liquidità gli investitori.

A occuparsene, come specificato nella nota, sarà Link Fund Solutions, controllata di Link Asset Services, che ha scelto di dividere il portafoglio del fondo in due parti: la parte A, che comprende asset più liquidi, e la B con asset meno liquidi. Per la liquidazione della parte A, conterà sull’aiuto di BlackRock Advisor (UK) Limited, mentre per la liquidazione della parte B del portafoglio la società sarà seguita da PJT Partners (UK) Limited (che in realtà aveva già iniziato ad occuparsene dopo l’annuncio della chiusura temporanea del fondo).

La decisione, tuttavia, non è andata tanto a genio al gestore di punta del fondo. Woodford ha commentato a diversi media britannici come BBC e The Guardian che "la scelta fatta da Link è qualcosa che non posso accettare poiché non penso che risponda agli interessi di lungo termine degli investitori del fondo".

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