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Che impresa, ragazzi!


Studenti in gara per concretizzare il loro talento per gli affari, sviluppando già sui banchi di scuola un’impresa di successo e con una forte valenza sociale per il territorio nella quale opera e ispirata agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile: questi i requisiti fondamentali per accedere alla premiazione della dodicesima edizione del concorso “Che Impresa ragazzi!” della Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, che premia il miglior Business Plan tra gli oltre 50 arrivati alla finale nazionale, dopo essere stati selezionati nel corso dell’anno scolastico.

Il premio finale infatti è l’ultima tappa di un percorso didattico di un anno al quale hanno partecipato oltre 50 scuole da tutta Italia, durante il quale, grazie agli esperti tutor delle banche sul territorio, i ragazzi hanno acquisito le nozioni fondamentali per coniugare idee e creatività con una sana gestione aziendale.La vittoria è andata alla classe IV D del Liceo Scientifico Niccolò Copernico di Verona, sostenuti da BPER Banca con il progetto WOW LAB.

L’idea imprenditoriale dei ragazzi guidati dalla Professoressa Flavia Perrone prevede la realizzazione di una cooperativa sociale con l’obiettivo di portare benessere e divertimento a bambini e ragazzi impossibilitati alla normale frequenza scolastica, mediante l’offerta di lezioni ed esperimenti in ambito scientifico. Il servizio propone metodi di apprendimento alternativi e più divertenti rispetto a quelli tradizionali.

Per il secondo posto la Giuria nazionale, composta da rappresentanti del mondo accademico e dei media, rappresentanti degli insegnanti e delle istituzioni pubbliche e private ha scelto il progetto “M.O.S.S.” della III E 1 del Liceo Scientifico Liceo Scient. E Music. St. Bertolucci di Parma, sostenuto da Crédit Agricole. I ragazzi della Professoressa Marialisa Benassi hanno puntato sulla realizzazione di una startup che produce Magnetank uno strumento, formato da un magnete, un pesetto di ferro e un cilindro in rame collegati attraverso due sostegni in ferro, facilmente applicabile su qualsiasi bicicletta elettrica o con pedalata assistita per ricaricare la batteria della bicicletta stessa.

Al terzo posto si è piazzata la classe V A AFM dell’Istituto Tecnico Commerciale I.T.C. Bramante di Pesaro sostenuta da UBI Banca, con il progetto WIZZO un’azienda che vuole produrre una linea di accessori innovativi caratterizzati da stile, eco-sostenibilità e convenienza. L’idea imprenditoriale intende sfruttare le caratteristiche uniche della filiera del mobile che caratterizza il territorio di Pesaro per ottimizzare la supply-chain e ottenere un vantaggio in termini di costo e qualità rispetto alla concorrenza.

Durante le lezioni del percorso didattico per le scuole superiori i ragazzi hanno scoperto grazie alle donne e agli uomini delle banche sul territorio, i diversi aspetti dell’economia: dalla globalizzazione alla finanza personale; dal rapporto con la banca agli strumenti per gestire il denaro. E poi la gestione dei rischi, la pianificazione del budget famigliare, il risparmio, l’indebitamento, la previdenza, la legalità. Tutti aspetti di una stessa medaglia, coniugati in relazione alle abilità e alle competenze che i giovani devono acquisire per divenire cittadini consapevoli e informati.

Un’attenzione particolare è riservata allo sviluppo del capitale umano quale strumento di investimento sul proprio futuro economico e alla capacità di guardare al lavoro con una mentalità imprenditoriale. L’esercizio è proprio quello di sviluppare, con l’aiuto di un esperto di banca, un progetto socialmente utile per il territorio e realmente sostenibile anche dal punto di vista economico. Quest’ultimo aspetto è particolarmente importante poiché consente agli studenti di acquisire informazioni dirette su come funzionano le logiche del credito e la sua erogazione e come costruire un progetto d’impresa sostenibile e valutabile da una banca.

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