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Casadonte (Generali Investments): “Stiamo sviluppando nuove soluzioni per ampliare la nostra offerta”


Generali Investments, la principale SGR del Gruppo Generali, ha uffici in tre Paesi (Italia, Francia e Germania) ed è costituita da due anime interne: la prima è dedicata alla gestione degli asset delle compagnie assicurative del Gruppo, mentre la seconda si occupa della distribuzione e della vendita dei prodotti a clienti terzi. Fra questi ultimi, il target principale della società in Italia è rappresentato principalmente dalla clientela istituzionale, soprattutto casse pensioni e fondazioni, cui si aggiungono i clienti wholesale e infine la distribuzione retail, anche attraverso i prodotti unit-linked distribuiti dalle reti del Gruppo Generali. Il canale istituzionale viene coperto attraverso mandati e la gestione di fondi in delega. La società conta 9 miliardi di asset under management per conto di clienti terzi in Italia.

“Abbiamo sviluppato due strategie di vendita diverse a seconda del cliente wholesale e istituzionale”, spiega Paolo Casadonte, head of sales Italy di Generali Investments. “Lo scorso anno abbiamo focalizzato le vendite sulle nostre strategie core, quindi i fondi che investono sull’obbligazionario europeo, governativi, corporate e high yield. Per quanto riguarda l’equity ci siamo concentrati sull’azionario tematico, con un buon successo dei prodotti basati sull’analisi ESG”. Il 2017 è stato un buon anno per la società, che ha visto aumentare sia le masse in gestione sia il numero di clienti. “Sul lato istituzionale abbiamo invece migliorato la nostra offerta, integrandola con nuove tendenze, soprattutto la variante SRI, che i nostri clienti ci chiedono sempre di più, e i PIR”, spiega il responsabile. “Siamo riusciti a riottenere mandati che già avevamo, e ne abbiamo portati a casa di nuovi, perlopiù obbligazionari e bilanciati che seguono le logiche degli investimenti con un filtro ESG. Ci siamo concentrati su una gestione meno a benchmark, ma con controllo del rischio più elevato”.

Sfide future

Stiamo implementano diverse strategie sempre a seconda del canale distributivo”, spiega Casadonte. “La strategia per l’asset management del gruppo Generali prevede la creazione di una piattaforma multi boutique per aumentare il numero e la qualità dei fondi offerti, e stiamo sviluppando delle partnership con diverse boutique esterne su tipologie di asset class su cui vogliamo crescere. La prima annunciata è stata quella sul debito infrastrutturale; l’idea alla base è di ricercare eccellenze e competenze sul mercato, per poi costruire soluzioni sotto il marchio Generali. Con questa offerta vogliamo rafforzare la presenza sul mercato istituzionale, e aumentare la penetrazione in quello wholesale e retail”.

Lato mandati, invece, “abbiamo messo a disposizione dei clienti istituzionali, soprattutto fondi pensione e assicurazioni, una gamma di servizi e competenze che fino ad oggi erano riservati alle sole compagnie del gruppo. Più precisamente tutto quello che riguarda le capabilities in termini di asset liability management e liability driven investments”, conclude il manager.

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