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Binda (Aletti Gestielle SGR): “Il mondo del credito è resiliente alla volatilità dell'azionario”


Aprile è stato un mese positivo per le obbligazioni corporate europee che hanno segnato ritorni positivi sia tra gli investment grade (+0.04%) che tra gli high yield (+0.63%), recuperando così parte del terreno perso fra febbraio e marzo. “Il mondo del credito continua a mostrare una notevole resilienza alla crescente volatilità dei mercati azionari, gli spread si sono marginalmente compressi e hanno più che compensato il rialzo del rendimento del 5Y tedesco (+4,4 basis points)”, commenta Luigi Binda, gestore del fondo Gestielle Obbligazionario Corporate che vanta il doppio rating Blockbuster e Consistente Funds People.

Il fund manager di Aletti Gestielle SGR spiega che “il mercato del credito sta cercando un equilibrio fra le spinte negative, generate dalle tensioni commerciali causate dalla politica protezionistica di Trump e dal rallentamento della crescita economica europea, e gli elementi positivi come il supporto della BCE (si veda il programma CSPP) e l’abbondante liquidità presente nei portafogli degli investitori”.


Il fondo

L’allocazione del Gestielle obbligazionario corporate è caratterizzata da una “concentrazione in titoli finanziari, sia bancari che assicurativi, da titoli ibridi dei settori industriali e utilities e da obbligazioni convertibili, a fronte di un sottopeso in titoli high yield”, ricorda Binda. Ad aprile il fondo ha registrato uno scostamento lievemente inferiore a quello del benchmark di riferimento “a causa dell’allargamento degli spread dei titoli finanziari e in particolare dei subordinati assicurativi su cui il fondo è sovrappeso rispetto al benchmark”.

Nel mese, continua il gestore, l’esposizione al segmento HY è stata marginalmente ridotta per limitare la rischiosità complessiva del portafoglio, “ma l’impostazione è orientata su uno scenario di prosecuzione delle attuali dinamiche di crescita ed inflazione a livello globale”. L’obiettivo, spiega l'esperto, è molteplice: “beneficiare del rendimento corrente dei titoli di credito in una fase di relativa stabilità degli spread minimizzando al contempo la sensitività dei ritorni in un contesto di atteso rialzo dei rendimenti governativi”.

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