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Seguire la massa verso una tematica d'investimento può risultare redditizio


La natura complessa dei mercati finanziari rende necessario sviluppare dei modi di osservazione del loro comportamento, per comprendere meglio il mercato e la sua interazione con il suo ambiente. Quando economie e politiche divergono, è importante capire le forze comportamentali che possono influenzare la direzione del mercato. Fare un quadro psicologico del mercato non è facile, ma costituisce un pezzo importante del puzzle che spiega come mai i mercati spesso si discostino da un modello di pricing efficiente. Fenomeni come il comportamento di massa aiutano a spiegare perché reazioni emotive del mercato possono allontanare i prezzi da una determinazione efficiente degli stessi relativi alla realtà economica sottostante.

Valentijn van Nieuwenhuijzen, CIO di NN IP spiega che “una volta individuato, questo comportamento deve essere identificato, ricercato e interpretato in termini di impatto più probabile sul mercato. Il profilo comportamentale del mercato rappresenta una visione di insieme ben documentata: cattura i driver del sentiment e le espressioni del comportamento di massa, aiuta a mappare il posizionamento degli investitori e le dinamiche dei flussi. La sovraperformance di asset class che hanno beneficiato di flussi precedenti può innescare ulteriori movimenti da parte dei fund manger verso queste stesse classi di attivi. Seguire la massa verso una tematica d'investimento ancora in fase di consolidamento può quindi risultare redditizio, in quanto questi temi possono durare per un significativo lasso di tempo." Al tempo stesso, ottimismo, pessimismo e posizionamento degli investitori possono prolungarsi eccessivamente dopo fasi di movimenti unidirezionali. A un certo punto, sarà quindi saggio cambiare posizione.

Nel suo intervento durante l'IFTA di Milano l'esperto ha spiegato che in un mondo dove un enorme quantitativo di informazioni ed emozioni è condiviso attraverso canali digitali, diventa cruciale  monitorare le  piattaforme di notizie finanziarie, i blog e i social media per capire come si stia evolvendo la nostra mentalità economica e finanziaria generale. L’analisi dei flussi di notizie dai canali digitali offre la possibilità di misurare oggettivamente le emozioni, le percezioni di incertezza e il rischio politico. "In NN IP, il nostro approccio è quello di essere flessibili nel modo di pensare e innovativi nell’uso della tecnologia. Comprendiamo che avere un'ampia gamma di informazioni è meglio dell’avere un focus ristretto e pertanto costruiamo la nostra strategia multi-asset top down su una combinazione di analisi dei fondamentali e comportamentale. Infatti, al di là di questa analisi dei fondamentali essenziale, riteniamo che la comprensione del sentiment sia indispensabile per prendere decisioni di investimento più informate".

Per fare ciò, la società olandese collabora con la casa di ricerca indipendente MarketPsych, creando un quadro digitale del sentiment attraverso asset class, aree geografiche e società. Queste informazioni forniscono una visione sulla possibile direzione futura del mercato. "Combiniamo entrambi questi input comportamentali e fondamentali in schede di valutazione degli investimenti e spesso notiamo che queste due componenti si comportano in modo molto diverso tra loro. Infatti, mentre la realtà economica sottostante può apparire robusta, cambiamenti del sentiment possono provocare un mutamento nella direzione di mercato. Sebbene non sia sempre facile capire quale sia la causa alla base del cambiamento del sentiment, avere la capacità di identificarlo fornisce già informazioni preziose".

Mark Robertson, head of multi-asset portfolios di NN IP, spiega: "E’ quanto abbiamo sperimentato all'inizio del 2016, dopo un periodo di forza del mercato azionario abbiamo percepito improvvisamente una brusca inversione di tendenza. A dicembre 2015, le letture del sentiment sull’azionario erano in calo, dall'inizio del nuovo anno queste letture erano diventate dei segnali di avvertimento (vedi grafico sotto). Nei primi giorni del 2016 abbiamo quindi ridotto la nostra allocazione sull’azionario, evitando il peggiore dei cali verificatisi nell’azionario”.

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(Fonte grafico: NN IP)

In altre occasioni, il fatto che il sentiment verso un settore o una determinata area resti forte ci dà la capacità di guardare oltre una debolezza dei dati. E’ quanto abbiamo visto nel 2017, quando un rallentamento dei dati cinesi ha portato i fondamentali della nostra scheda di valutazione sui mercati emergenti a inviare segnali più cauti. Questo è stato però compensato da una lettura costantemente forte in relazione agli indicatori comportamentali, che ci ha mantenuto più positivi. Ciò ha portato la nostra posizione overweight sull’azionario emergente ad essere una delle più perfomanti del 2017. Siamo costantemente alla ricerca di modi per fare maggiormente uso dei dati che abbiamo a disposizione e per cercare nuove fonti di informazione, collaborando con ricercatori provenienti da segmenti come la scienza dei dati, l'economia comportamentale e la cognizione umana", conclude il gestore.

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