Baron (MFS): “Stiamo promuovendo prodotti orientati a preservare il capitale investito”


In un contesto di mercato con valutazioni elevate e maggiore volatilità, una gestione attiva e dinamica consente di affrontare al meglio i diversi scenari di mercato. È di quest’avviso Andrea Baron, managing director di MFS Investment Management. “Nonostante la congiuntura economica favorevole, all’orizzonte vediamo molti rischi come ad esempio la mancanza di liquidità in molte asset class, un rischio – a nostro avviso - sottostimato da gran parte degli investitori, la fine del ciclo economico e valutazioni molto tirate. In questo contesto, il gestore attivo può creare vero valore aggiunto”.

L’asset manager americano si distingue, infatti, per un approccio di investimento bottom-up con una visione di lungo periodo. “Per noi è fondamentale educare, focalizzandoci principalmente su temi legati ai grandi cambiamenti del mondo degli investimenti, come ad esempio l’impatto della rivoluzione tecnologica in pressochè tutti i settori”. Per quanto riguarda il mercato italiano, oltre al business storico di MFS IM legato al segmento dei professional buyer, sia fund buyer che private wealth management di grandi banche, stiamo diversificando il nostro target lavorando sempre più in direzione del mondo retail e istituzionale”.

Prodotti su cui puntare nel 2018

Da fine 2016, a seguito della vittoria di Trump alle elezioni americane, la società ha iniziato a ridurre l’esposizione verso i settori ciclici e sulla parte del mercato del credito più rischiosa in generale. “In questo periodo stiamo promuovendo prodotti che mirano a ‘salvaguardare’ la performance realizzata negli ultimi anni, ovvero portafogli che consentono di diversificare con molta liquidità”, dice Baron. In qualità di investitori di lungo periodo, “preferiamo prodotti sempre più orientati alla capital preservation e absolute return, in prevalenza azionari. In termini generali, siamo convinti che nel lungo periodo l’azionario continuerà a sovraperformare rispetto alle altre  asset class”. Nella gamma prodotti di MFS, spiega Baron, i fondi più venduti nel 2017 sul mercato italiano sono stati quelli che la società classifica come ‘alternative to alternatives’, ovvero prodotti che offrono maggiore protezione in caso di shock di mercato. "Storicamente le soluzioni di MFS performano meglio in difficili condizioni di mercato, partecipando poi alla crescita quando il mercato gira al rialzo. È quindi fondamentale ora proteggere l'investimento oltre che farlo crescere", aggiunge l'esperto.

L’MFS Prudent Capital e l’MFS Prudent Wealth (chiuso a nuovi investitori), che quest’anno si è aggiudicato il doppio rating Blockbuster e Consistente, continuano ad essere i più apprezzati dagli investitori italiani anche nei primi mesi del 2018. Il portafoglio di entrambi i comparti è composto da un massimo di 50 titoli azionari e corporate, prevalentemente difensivi, caratterizzati da una bassa correlazione con i mercati azionari. “A differenza degli altri prodotti MFS, che sono fully invested e non fanno uso di derivati, questi due comparti difensivi utilizzano opzioni put su indici, al fine di contenere la volatilità e le perdite nelle fasi di ribasso dei mercati azionari. Inoltre, i due fondi non sono legati al benchmark né dal punto di vista regionale né da quello settoriale. Anche quest’anno punteremo molto su questi due prodotti”, conclude Baron.

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