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Banor a sostegno dell’ecosistema marino


Banor è orgogliosa di annunciare il suo sostegno all’organizzazione no profit Marevivo impegnata da oltre trent’anni nella difesa del mare e delle sue risorse.

L’iniziativa è un contributo tangibile a favore della sostenibilità, percorso che sia Banor SIM che Banor Capital hanno attivato con l’adesione ai PRI delle Nazioni Unite, attraverso l’impegno all’integrazione dei principi ESG all’interno del processo d’investimento e, prima ancora, con l’adesione al Forum per la Finanza Sostenibile e l’attività di ricerca in ambito ESG portata avanti con il Politecnico di Milano e l’Harvard Business School.

Uno dei progetti di particolare interesse è la campagna “Mare Mostro: un mare di plastica?” #StopMicroFibre, volto a sensibilizzare sul problema del rilascio delle microplastiche dei tessuti sintetici durante i lavaggi in lavatrice e ai loro effetti sulla vita acquatica e umana. Questo tipo di fibre, in modo particolare il poliestere, rilascia ad ogni lavaggio milioni di microframmenti che non sono catturati dai sistemi di filtraggio degli impianti di depurazione e che vanno a riversarsi nei mari, entrando nella catena alimentare.

Come i consumatori hanno la possibilità di scegliere quali indumenti indossare e preferire i tessuti in fibra naturale lanciando un messaggio alle aziende produttrici di moda, il team Banor, nel corso della sua attività di investimento, seleziona gli emittenti che rispondono in modo più appropriato alle istanze relative all’ambiente, alla società e alla gestione interna dell’azienda (ESG) per appoggiare i loro progetti di crescita.

“Siamo felici di supportare Marevivo nel suo sforzo a tutela dei mari e della biodiversità.” Commenta così Giacomo Mergoni, CEO di Banor Capital, che prosegue: “Abbiamo sentito subito una forte convergenza di valori ed è stato naturale iniziare un dialogo che ha portato a sostenere i loro progetti. La tutela dell’ambiente è sempre più una priorità della società civile, tra gli investitori e gli asset manager, visto l’impulso che gli investimenti sostenibili e responsabili hanno avuto negli ultimi anni e continuano ad avere”.

“Siamo molto contenti di questa partnership con Banor che nella sua attività tiene in considerazione la sostenibilità come uno dei principi fondamentali sulle società in cui investire” commenta Raffaella Giugni, institutional relations officer Marevivo. “Il problema dell’eccessivo inquinamento da plastiche è ormai una realtà che va affrontata da tutti perché non c’è più tempo, bisogna passare ad azioni concrete che modifichino i nostri comportamenti per proteggere il pianeta”.

La sintonia tra Banor e Marevivo non si esaurisce qui. L’impegno a favore della sostenibilità investe ogni ambito dell’attività della ONG, dalle iniziative #StopSingleUsePlastic, stop all’uso delle plastiche monouso, che Banor ha appoggiato in occasione della prima regata sostenibile del circuito di “The Nations Trophy” all’educazione ambientale e tutela della biodiversità. Banor sposa anche l’idea di arrivare ad un mondo esclusivamente alimentato tramite fonti rinnovabili abbandonando quelle di origine fossile che producono anidride carbonica e portano all’acidificazione degli oceani. L’attività di ricerca portata avanti sugli investimenti ESG, infatti, ha dimostrato che, in ambito azionario, selezionare con l’approccio value caratteristico di Banor aziende con una forte attenzione ad ambiente, società e governance crea maggiori ritorni attesi per gli investitori.

La partnership tra Marevivo e Banor è nata dalla regata sostenibile The Nations Trophy Mediterranean League che entrambe le realtà hanno deciso di supportare nell’edizione di Monaco (dal 9 al 13 aprile), nell’edizione di Scarlino (dall’1 al 4 maggio) e al The Nations Trophy di Palma de Mallorca in programma dall’8 al 12 ottobre 2019. Organizzatore della regata è Nautor’s Swan, società leader produttrice di yatch di alta gamma.

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