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Banca del Fucino tratta con Igea Banca


Dopo l’accordo saltato con Barents per motivi di "divergenze" in merito ai piani futuri dell’istituto, Banca del Fucino ha già trovato un sostituto. La più antica banca privata romana ha, infatti, reso noto di aver firmato in questi giorni un'esclusiva con Igea Banca, volta a definire - nei tempi più celeri previsti dalla vigente normativa - un significativo ingresso nel capitale di Banca del Fucino di fondazioni bancarie, gruppi industriali di rilievo anche internazionale, imprese di servizi provenienti dalla compagine azionaria di Igea Banca.

Secondo fonti finanziarie, l'operazione prevede la nascita di un gruppo con il mantenimento delle due licenze bancarie. Igea Banca, che ha sviluppato una piattaforma innovativa fintech, proseguirebbe il suo sviluppo nel digitale mentre Banca Fucino si concentrerebbe nel private, punto di forza della banca di riferimento della nobilta' romana, nei suoi mercati di insediamento: il Lazio e l'Abruzzo. La famiglia Torlonia, sottoscrivendo un cospicuo aumento di capitale, avrebbe una significativa partecipazione di minoranza nella nuova realtà. Banca del Fucino ha comunicato in oltre che le recenti vicende riguardanti l'asse ereditario della famiglia Torlonia, non afferiscono in alcun modo all'attuale assetto proprietario e all'operatività della Banca del Fucino stessa.

In parallelo, sono in corso di perfezionamento le attività propedeutiche ad una operazione di cartolarizzazione che consenta il deconsolidamento, da parte della stessa Banca del Fucino, dell'intero portafoglio dei crediti deteriorati.

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