Banca del Fucino, nuovo responsabile Private banking & Wealth management


Prosegue la fase di consolidamento di Banca del Fucino nel settore del Private banking con l’ingresso di Pier Luigi Benettin con la carica di responsabile Direzione Private banking & Wealth management. Benettin guiderà la rete dei private banker operanti su tutto il territorio nazionale e in particolare nelle storiche aree di elezione del Lazio, dell’Abruzzo e della Sicilia e nella sede private di Milano. Benettin, 55 anni, vanta un’esperienza ultraventennale nel settore finanziario e proviene da MPS Capital Services Banca per l’Impresa S.p.A, la Corporate & Investment Bank del Gruppo Montepaschi dove ha lavorato dal 2008, ricoprendo vari ruoli, da ultimo quello di responsabile Asset Management & Execution, unità specializzata in sales & advisory per clientela istituzionale e servizi di negoziazione (execution hub). 

Dal 2001 al 2008 ha lavorato in Banca Antonveneta, ricoprendo l’incarico di Head of Equity e Head of Proprietary Trading, dal 1993 al 2001 in Banca Popolare di Vicenza, dapprima come Head of Execution e poi come Financial Risk Manager. Negli anni ha ricoperto differenti incarichi di responsabilità, soprattutto in relazione a trading e gestione portafoglio proprietario (fixed income ed equity), ma anche sales, negoziazione e intermediazione, advisory & wealth management; financial risk management; origination, structuring & investment solutions per clientela istituzionale (financials e corporates).

Un piano industriale che punta sul private

La rilevanza strategica della divisione Private banking è confermata dal Piano Industriale 2021-2023 varato dalla Banca del Fucino – Capogruppo del Gruppo Bancario Igea Banca presieduta da Mauro Masi e diretta da Francesco Maiolini – in cui viene evidenziato l’obiettivo di rilanciare e rafforzare la sede private di Milano e di prevedere entro il mese di gennaio del 2021 nuove aperture a Padova e ad Ancona con l’obiettivo di consolidare le relazioni commerciali avviate con la clientela e il tessuto industriale della Lombardia, del Veneto e delle Marche.

A fine ottobre 2020 la raccolta diretta complessiva da clientela del Gruppo Bancario si è attestata a 1,8 miliardi di euro (+ 27% da inizio anno), mentre gli impieghi sono cresciuti a 1,1 miliardi di euro (+38% da inizio anno). Più in particolare il Piano Industriale prevede per il prossimo triennio una crescita costante dei diversi indicatori: il patrimonio netto salirà a 145 milioni di euro nel 2021, 176 milioni nel 2022 e 196 milioni nel 2023; l’utile dopo le imposte si attesterà a 11,8 milioni di euro nel 2021, 16,3 milioni nel 2022 e 19,6 milioni nel 2023. In parallelo il ROE passerà dall’8,1% nel 2021 al 10% nel 2023.

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