Banca Consulia pronta ad acquisire due SIM


Operazioni certe e annunciate dall'amministratore delegato Antonio Marangi a latere della presentazione del nuovo libro di finanza comportamentale di Matteo Motterlini Il ritorno emotivo sugli investimenti: Perché conoscere il cervello fa bene al portafoglio, realizzato proprio con la collaborazione di Banca Consulia. La sociatà, che ad oggi gestisce circa tre miliardi di euro, è pronta a completare l'acquisizione di due SIM italiane che le permetterà di incrementare le masse per una ammontare pari ad un miliardo.

Un piano di sviluppo che mira a fare di Banca Consulia un aggregatore di realtà di consulenza di eccellenza, come confermato da Luca Di Rico, responsabile europeo Private Capital di Magnetar Capital, hedge fund statunitense azionista della società, presente insieme al presidente di Banca Consulia Cesare Castelbarco Albani alla conferenza. Una direzione chiara che trova ulteriore conferma nelle parole Marangi che ha inoltre espresso la propria critica nei confronti della politica di reclutamenti aggressiva visibile oggi nel mercato del private banking, oltre che nella troppa facilità con cui viene utilizzato il termine consulenza anche da colossi in cui "ogni singolo professionista può arrivare a seguire qualche centinaia di clienti". "Decisamente troppi perché si possa fornire un servizio di qualità", ha puntualizzato Marangi, fissando il numero massimo a 150 unità.

Banca Consulia ha ad oggi 180 consulenti, di cui il 40% lavora già con un modello di consulenza evoluta a pagamento, per un apporto complessivo pari al 50% dei ricavi.

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