Banca Albertini, via libera all'aumento di capitale da 28 milioni di euro


Con l’iscrizione della delibera a Registro delle Imprese è stato recentemente perfezionato l’aumento di capitale di Banca Albertini, istituto di private banking guidato da Alberto Albertini entrato nel 2018 a far parte del Gruppo Ersel della famiglia Giubergia, il cui iter autorizzativo aveva avuto inizio nel dicembre scorso con l’approvazione da parte dei CDA di Ersel SIM e Banca Albertini e la successiva approvazione, a fine gennaio, da parte di Banca d’Italia.

L’importo dell’aumento di capitale, 28 milioni di euro, porta il capitale sociale della Banca a 38 milioni di euro e il patrimonio netto a 51 milioni di euro. L’operazione non ha mutato l’assetto societario della banca in quanto la sottoscrizione è stata effettuata pro quota dai due azionisti: Ersel Sim mantiene dunque la quota del 64.3% del capitale post aumento e Alberto Albertini il 35.7%.

L’importante investimento testimonia la volontà di entrambi i soci di fornire tutti i mezzi per sviluppare il percorso di crescita di Banca Albertini e del Gruppo Ersel nel suo complesso, ampliando il potenziale operativo sotto diversi aspetti.

In particolare, il livello di patrimonializzazione raggiunto dalla Banca:

  • incrementa le possibilità di azione necessarie per una efficace gestione accentrata di una Tesoreria di grandi disponibilità ed esigenze, quale è quella del Gruppo Ersel, le cui dimensioni in termini di patrimonio netto consolidato raggiungono 791 milioni di Euro, con masse complessive della clientela pari a 19,4 miliardi di Euro (dati al 31.12.2019);
  • è allineato alle esigenze della attività creditizia a favore della clientela del Gruppo, grazie a un solido rapporto tra il capitale della Banca e quello dei propri clienti.
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