Azionario Giappone: tempo di ottimismo?


Tokyo 2020: nella città nipponica dal 24 luglio al 9 agosto si terrà la trentaduesima edizione delle Olimpiadi moderne. Sebbene il nesso con il mondo dell’investimento possa apparire ad alcuni non immediato, è esattamente questa una delle quattro ragioni fondamentali per cui, secondo Daisuke Nomoto, gestore del fondo con rating Consistente Funds People Threadneedle Japan di Columbia Threadneedle Investments, è possibile per gli investitori guardare con ottimismo all’asset class.

Quattro fattori

“Nel 1964”, afferma il gestore, “il Giappone sfruttò l'occasione dei giochi olimpici per esibire il suo pionieristico treno ad alta velocità, lo Shinkansen”. “Questa volta il Paese svelerà le sue numerose innovazioni tecnologiche all'avanguardia, dalla robotica alla guida autonoma. Le Olimpiadi sono un altro buon motivo per ritenere che il 2020 sarà un anno positivo per le azioni giapponesi”, aggiunge. Una ragione, questa, che va, ovviamente, a completare un quadro positivo per quanto riguarda i fondamentali economici.

“Per prima cosa”, spiega infatti Nomoto, “bisogna considerare l'elevato numero di riforme strutturali”. “In particolare, riteniamo che le riforme della corporate governance attuate in Giappone rappresentino un importante punto di svolta per gli investitori azionari a lungo termine. La rinnovata enfasi sull'utilizzo della liquidità in eccesso per finanziare riacquisti di azioni proprie, dividendi e acquisizioni ha già permesso di raddoppiare la redditività del capitale proprio a circa il 10% negli ultimi cinque anni, in linea con le medie europee. Crediamo che questa tendenza possa accentuarsi ulteriormente, il che può solamente essere positivo per le quotazioni azionarie”, analizza. Secondo fattore è la ripresa della produzione industriale, “come confermato dall'aumento delle esportazioni e degli ordini di macchine utensili. Una situazione di stabilità sarebbe sufficiente a sostenere le azioni giapponesi, soprattutto i titoli ciclici”, segnala il responsabile azioni giapponesi di Columbia Threadneedle Investments.

“Riteniamo inoltre che le azioni nipponiche scontino già gran parte dei rischi di ribasso legati ai negoziati commerciali in corso tra Stati Uniti e Cina. Un eventuale esito favorevole eserciterebbe un impatto nettamente positivo sul mercato azionario giapponese, fortemente orientato al ciclo economico. Le valutazioni appaiono molto interessanti. Sia in base al rapporto prezzo/valore contabile sia in base al rapporto prezzo/utili, le azioni nipponiche sono tra le più sottovalutate tra quelle dei mercati sviluppati”, sottolinea Nomoto chiarendo il terzo elemento a sostegno della classe di attivo. I cinque cerchi olimpici, come anticipato in apertura, completano lo scenario.

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