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Azionario europeo l’importanza di un approccio attivo, tattico e selettivo


Nel primo trimestre del 2018 i principali indici azionari globali hanno chiuso in territorio negativo, anche se il contesto economico continua ad essere favorevole per gli asset rischiosi. Tuttavia, la politica commerciale aggressiva dell’amministrazione Trump, la fase avanzata del ciclo economico (soprattutto negli Stati Uniti), il ritorno della volatilità sui mercati e il rischio di possibili correzioni, come quella verificatasi a inizio febbraio, hanno condizionato l’andamento dei mercati azionari nei mesi di febbraio e marzo dell’anno in corso. 

MAPPA RISCHIO-RENDIMENTO 

 

Rischio Invesco Pan European StructEq C EUR Acc MFS® Meridian European Value A1 EUR GS Europe CORE® Equity Base Acc EUR
Marchio Funds People SFP_2018_BC SFP_2018_ABC SFP_2018_C
Total Ret Annlzd 3 Yr (Mo-End)  1,83 3,16 4,17
Std Dev 3 Yr (Mo-End)  11,31 10,94 12,37
Max Drawdown 2014-12-01 to 2017-11-30  -10,88 -8,68 -12,89
Sharpe Ratio 3 Yr (Mo-End) 0,24 0,36 0,41
Alpha 3 Yr (Mo-End)  1,69 3,06 3,97
Beta 3 Yr (Mo-End)  0,88 0,8 0,99

 

Rischio Robeco QI European Cnsrv Eqs I € JPM Europe Strategic Growth A (dist) EUR M&G European Strategic Value Euro C Acc
Marchio Funds People SFP_2018_C SFP_2018_BC SFP_2018_C
Total Ret Annlzd 3 Yr (Mo-End)  1,28 4,47 2,17
Std Dev 3 Yr (Mo-End)  10,1 11,56 12,61
Max Drawdown 2014-12-01 to 2017-11-30  -9,25 -10,69 -16,19
Sharpe Ratio 3 Yr (Mo-End) 0,2 0,46 0,26
Alpha 3 Yr (Mo-End)  1,16 3,6 2,83
Beta 3 Yr (Mo-End)  0,76 0,92 0,91

 

Nel 2018 i mercati azionari globali devono adeguarsi a un nuovo scenario di politica monetaria, anche se il maggior potenziale di crescita degli utili societari e le valutazioni meno tirate sembrano di sostegno per le azioni europee. In termini di performance, l’azionario europeo ha chiuso il primo trimestre in rosso, con l’MSCI Europe che ha perso l’1,86%. 

Tra i principali listini europei, spicca la performance del FTSE MIB, che ha guadagnato il 2,55% nel periodo, con il rischio politico che sembra non aver pesato sull’asset class. L’instabilità politica in Europa e l’aumento del rischio politico in Europa centrale e orientale, in particolare Ungheria e Polonia, sono due fattori che dovranno essere monitorati con attenzione nel corso dell’anno. Secondo Pascal Blanqué, direttore degli investimenti, e Vincent
 Mortier, deputy chief investment officer di Amundi, è fondamentale mantenere un approccio attivo agli investimenti, con una forte focalizzazione sia sulla selezione titoli sia sull'allocazione settoriale. “Gli investitori sono in una fase in cui si stanno adeguando al maggior livello di volatilità.

La crescita degli utili per azione è ancora robusta su scala mondiale, quindi il quadro dei fondamentali non è mutato in modo sostanziale. Tuttavia sono da tenere sotto controllo elementi quali i timori riguardo a un eventuale picco della dinamica e l’escalation potenziale verso una guerra commerciale. Prevediamo che in futuro il mercato sarà più selettivo a livello settoriale/titoli”, osservano gli esperti.
La casa francese suggerisce di aumentare la diversificazione e ridurre l’esposizione alle azioni giapponesi ed europee, incrementando la preferenza per quelle statunitensi. L'eccessivo rafforzamento dell'euro e dello yen inducono gli esperti ad adottare un approccio più cauto nei confronti dei mercati europeo e giapponese.

Anima SGR, invece, mantiene un atteggiamento neutrale nei confronti dell’azionario europeo ma con un posizionamento più tattico, in quanto secondo gli esperti della casa italiana le opportunità di rendimento derivano dalla capacità di interpretare e di saper sfruttare anche movimenti di breve respiro ma profondi. Inoltre, i dati relativi alle stime sugli utili dei prossimi dodici mesi hanno raggiunto il miglior livello dal 2011, a conferma del buon momento per le aziende europee. Per quanto riguarda il posizionamento settoriale, “rimaniamo construttivi sul settore finanziario che dovrebbe beneficiare della risalita dei tassi interesse sui bond sovrani e del recente movimento al rialzo della curva dell’Euribor. Sovrappesiamo anche le società energetiche che dovrebbero essere favorite da un ribilanciamento della domanda e dell’offerta sul mercato del petrolio”, spiegano gli esperti.

Infine, da Allianz Global Investors evidenziano come la correlazione tra gli indici azionari europei e gli omologhi statunitensi sia ai minimi dal 2006. Questa tendenza potrebbe consentire alle azioni europee di sovraperformare quelle statunitensi nell’anno in corso. “Mi aspetto che la sovraperformance delle azioni europee rispetto a quelle americane continui, supportata da valutazioni più basse e utili europei ancora in ripresa da livelli ancora relativamente depressi”, afferma Marcus Morris-Eyton, portfolio manager, Europe Equity Growth team di Allianz Global Investors.

Invesco Pan European Structured Equity
L’importanza del rischio/rendimento nella selezione dei titoli
M. Fraikin (2002) / T. Paarmann (2007) gestori del fondo

Il fondo mira ad ottenere un incremento del capitale a lungo termine, investendo almeno due terzi del patrimonio in un portafoglio diversificato di società aventi sede in un Paese europeo. Il portafoglio viene costruito utilizzando un processo di ottimizzazione che prende in considerazione i rendimenti attesi calcolati per ciascun titolo nonché dei parametri di controllo del rischio. Il fondo viene gestito utilizzando metodi quantitativi, dove i titoli vengono selezionati attraverso un processo strutturato e definito che considera il profilo rischio/rendimento di ogni impresa. Oltre all’analisi fondamentale, il team di gestione considera altri fattori come la volatilità e il behavioral finance.

MFS® Meridian Funds European Value
Focus su imprese difensive con valutazioni attraenti
B. Stone (2008) / P. De La Mata (2014) gestori del fondo

Il fondo investe almeno il 70% del capitale in azioni di società europee a media e grande capitalizzazione che sono ritenute sottovalutate rispetto alle potenzialità di crescita degli utili. Il team di gestione seleziona imprese di elevata qualità con bias difensivo, valutazioni attraenti e con un profilo di qualità che offra protezione nel lungo termine. Il portafoglio è caratterizzato da basso turnover e viene gestito con un approccio difensivo, dove la gestione del rischio rappresenta una fase cruciale del processo di investimento. Il comparto può utilizzare strumenti derivati a fini di copertura e/o investimento ma non utilizzerà questi strumenti per conseguire il proprio obiettivo d’investimento.

Goldman Sachs Europe CORE® Equity
Mix tra selezione titoli bottom-up e allocazioni tattiche 
Osman Ali (2013) gestore del fondo

Il fondo mira a fornire una crescita del capitale nel lungo termine, investendo in azioni o strumenti analoghi relativi a società europee, ma può anche investire in società di qualsiasi parte del mondo. Il comparto, che adotta la strategia core, si avvale di due fonti di extra-rendimento non correlate tra loro: selezione dei titoli basata su un approccio bottom-up e criteri di analisi fondamentale ed allocazioni tattiche top-down a livello geografico e valutario. L’investimento in 2.200 titoli di 16 Paesi europei assicura l'accesso ad un maggior grado di diversificazione. Il fondo non può investire più di un terzo delle sue attività in obbligazioni emesse da società o enti governativi, titoli convertibili, strumenti del mercato monetario e strumenti non correlati ad azioni. 

Robeco QI European Conservative Equities
Portafoglio diversificato di titoli azionari a bassa volatilità
A. Ditshuizen (2008) / J. S. Mosselaar (2014) gestori del fondo

Il comparto mira ad offrire una crescita del capitale nel lungo periodo, investendo in un portafoglio diversificato di titoli azionari a bassa volatilità di Paesi europei. L’obiettivo a lungo termine del fondo è quello di ottenere rendimenti pari o maggiori rispetto a quelli realizzati sui mercati azionari europei, con un minor rischio di perdita atteso. Il team di gestione si concentra su titoli azionari a bassa volatilità caratterizzati da elevati rendimenti, valutazioni interessanti e revisioni positive degli analisti. Il processo di selezione si basa su un’analisi quantitativa che consente di individuare azioni difensive in grado di ottenere rendimenti azionari stabili e un reddito elevato.  

JPMorgan Europe Strategic growth
Sovraesposti al settore dei servizi al consumo e del software
M. Barakos (2014) / B. Stapley (2014) gestori del fondo

Il fondo mira ad offrire una crescita del capitale nel lungo periodo, investendo almeno il 67% del patrimonio in un portafoglio growth/momentum composto da titoli azionari emessi da società di qualsiasi dimensione aventi sede o che svolgono la parte preponderante della propria attività economica in un Paese europeo. Nel primo trimestre del 2018 il rendimento relativo del comparto ha beneficiato della selezione delle posizioni nelle aree dei servizi al consumo e del software e servizi, ma ha risentito della sottoesposizione al settore alimentari, bevande e tabacco, nonché della scelta degli investimenti e del sottopeso nel segmento dei semiconduttori. Il comparto può utilizzare strumenti derivati a fini di copertura e di efficiente gestione del portafoglio. 

M&G European Strategic Value
Titoli con tecniche di screening orientate al valore
R. Halle (2008) / D. White (2008) gestori del fondo

Il fondo mira a fornire reddito e crescita del capitale su un orizzonte temporale di almeno cinque anni, investendo almeno l’80% del patrimonio in azioni europee che il team di gestione ritiene sottovalutate (incluso il Regno Unito). Può anche investire in azioni di società aventi sede altrove ma che svolgono attività in Europa. Meno del 10% delle attività è detenuto come liquidità o attività che possono essere trasformate rapidamente in contanti. Il team adotta una strategia value, concentrandosi su società ritenute convenienti e poco apprezzate sul mercato. I titoli vengono selezionati tramite una combinazione di tecniche di screening orientate al valore e valutazioni qualitative. 

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