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Azimut si rafforza ed integra gestione e distribuzione


Il gruppo Azimut  avvia un processo di riorganizzazione volto a semplificare e razionalizzare la struttura societaria allineandola alle best practices internazionali, cogliendo per primo le nuove opportunità normative offerte dalla più recente evoluzione comunitaria e nazionale. Secondo quanto riportato in un comunicato dell'entità, il progetto include la trasformazione delle imprese di investimento in SGR, e comprende tre passaggi principali: la  scissione con incorporazione di Azimut Consulenza SIM in Azimut Capital Management SGR, la trasformazione di Augustum Opus SIM in SGR e la trasformazione di CGM Italia SIM in SGR.
 
La riorganizzazione in oggetto permette al Gruppo di rafforzare ulteriormente l’integrazione tra produzione e distribuzione, in coerenza con il modello operativo avuto fin dalla quotazione, e di razionalizzare e semplificare gli assetti societari di Gruppo. L’operazione - che dovrà rispettare tutti i termini, condizioni e modalità previste dalle vigenti disposizioni normative - verrà sottoposta, nel rispetto della normativa applicabile, all’approvazione dell’Autorità di vigilanza, e potrà essere perfezionata solo successivamente al rilascio delle autorizzazioni previste.
 
In seguito alla nuova configurazione – che sarà operativa solo una volta autorizzata – e che coglie anche le opportunità della nuova normativa europea e nazionale in tema di FIA, UCITS e FICOD, non si applicherà più al Gruppo Azimut la CRD IV, allineandolo agli altri player internazionali. Il patrimonio di vigilanza si calcolerà solo su base individuale a livello delle SGR e della compagnia di assicurazione, con conseguente liberazione di gran parte del patrimonio, che sarà pienamente disponibile.
 
Pietro Giuliani, Presidente e CEO del Gruppo, commenta: “La delibera del CdA di oggi, cogliendo l’opportunità offerta dall’evoluzione del quadro normativo, formalizza in Azimut l’integrazione tra gestione e distribuzione mantenendo l’identità delle diverse divisioni e valorizzando l’internazionalità del brand. In realtà da sempre il nostro modello è stato caratterizzato dall’integrazione tra gestori e bankers/promotori con conseguenti benefici per i clienti (da inizio anno la performance media ponderata netta della massa gestita in Azimut è di oltre il 6% in meno di tre mesi). Al compimento del processo, successivo al rilascio dell’autorizzazione di cui sopra, il Gruppo avrà la piena disponibilità della cassa, che ad oggi è superiore a 550 milioni di euro, e che potrà essere utilizzata per creare valore per gli azionisti tramite acquisizioni, piani di buy-back e adeguati dividendi nei prossimi anni.”
 

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