Albarelli (Azimut): "Per ottenere rendimento occorre guardare oltre ai tradizionali strumenti di investimento"


Per Sergio Albarelli, amministratore delegato e direttore generale di Azimut, la vera sfida cui il settore si trova chiamato ad affrontare risiede nella ricerca di rendimento in un contesto ormai perdurante di tassi a zero o negativi. "Per farlo occorre guardare oltre ai tradizionali strumenti di investimento verso nuove categorie di investimento basate su strategie alternative alla liquidità, legate all’economia reale e al non quotato e a nuovi trend, quali ad esempio i prodotti SRI, il venture capital, i fondi che investono in infrastrutture". Recentemente il Gruppo ha impostato un nuovo modello di gestione volto a razionalizzare l’attuale gamma di prodotti e sfruttare al meglio la piattaforma internazionale, che è unica tra le realtà di risparmio gestito italiane. In particolare, il progetto prevede la creazione di un global team di gestione, che permetterà alla holding di seguire e monitorare i mercati finanziari 24 ore al giorno attraverso le diverse sedi operative di gestione basate in EMEA, Asia-Pacifico e nel continente americano.

"Questo nuovo modello permetterà una maggiore copertura, coordinamento e condivisione di informazioni tra i gestori del Gruppo presenti in tutto il mondo, con evidenti sinergie che sono alla base del lancio di alcuni prodotti globali su cui la società sta già lavorando al fine di sfruttare al meglio tutte le expertise e competenze presenti al suo interno". Spiega Albarelli che "la gestione, che assieme alla distribuzione è alla base del nostro modello di business, comprende oltre 80 gestori ed analisti nel mondo e beneficia delle conoscenze maturate nelle diverse aree geografiche dove siamo presenti. Grazie anche a questa ampia diversificazione, la gamma di prodotti disponibili per i nostri clienti spazia da quelli più tradizionali alle soluzioni legate al mondo degli alternativi e del non quotato, con particolare focus sul private equity e sull’attività corporate. Stiamo inoltre ottenendo ottimi risultati dal servizio di consulenza a pagamento sia su titoli, Azimut MAX che opera su piattaforma Ubs, sia su fondi, Azimut Max Fund che riescono ad offrire un elevato livello di personalizzazione".

Su cosa puntare nel 2018
"La nostra volontà è di continuare a rafforzare le nostre competenze nel segmento degli investimenti alternativi, compresi gli strumenti del non quotato, come dimostra l’acquisizione dell’intero capitale di Futurimpresa SGR specializzata nella gestione di fondi alternative ad agosto scorso. Con questa operazione, abbiamo ampliato la piattaforma dedicata a sostenere le imprese di eccellenza durante l’intero ciclo di vita, dalle start-up alle aziende più mature, all’interno del progetto Azimut Libera Impresa. In Futurimpresa sono già presenti il fondo di private equity Finanza e Sviluppo Impresa, il fondo Antares AZ I specializzato in private debt e il fondo IPO Club specializzato in investimenti in SPAC e Prebooking Company.

Integrazione tra gestione e distribuzione
"Oltre 2000 consulenti finanziari affiancano quotidianamente i risparmiatori, in Italia e nei Paesi del mondo dove siamo presenti con una struttura distributiva, nelle loro scelte di pianificazione patrimoniale, avvalendosi della nostra offerta globale che include anche i fondi. Inoltre in Italia abbiamo siglato accordi con oltre 100 BCC che distribuiscono i nostri prodotti. Il nostro modello di business, basato sulla forte integrazione tra gestione e distribuzione, avvicina gestori e consulenti finanziari, particolarmente utile in momenti di difficoltà dei mercati. Questo è un aspetto che ci rende unici sul mercato". In Italia la clientela del Gruppo si colloca soprattutto nella fascia upper affluent e HNWI (high net worth individuals), con questi ultimi che rappresentano il 60% circa del totale, mentre a livello internazionale la clientela è più variegata, anche diversi clienti istituzionali. 

 

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