Tentori (AXA IM): "In Europa il rischio quantificabile è la trappola della liquidità"


Secondo la teoria del cigno nero di Nassim Nicholas Taleb, è impossibile determinare la probabilità di eventi imprevedibili e casuali. Questi cigni neri esulano dalla possibilità di poter fare delle analisi sul futuro e vanifica lo studio delle variabili che sono a nostra disposizione. Quello che possiamo fare però, è definire uno scenario sulla base dei dati che conosciamo. L’universo di studio quindi deve essere diviso tra rischio quantificabile e non.

Secondo Alessandro Tentori, CIO di AXA Investment Managers, “tutto ciò che è quantificabile si può prevedere. Il processo di normalizzazione è un rischio quantificabile, mentre eventi geopolitici o socioeconomici non lo sono. Quello che sappiamo è che, se scoppia una bomba il prezzo dell’oro sale, ma questo è un evento che non è possibile calcolare. Per costruire il nostro portafoglio abbiamo bisogno di un elenco di variabili che possiamo misurare. Dobbiamo definire una mappa degli scenari futuri e le percentuali che questi possano accadere. Sulla base di questi dobbiamo prevedere quale può essere la risposta del mix di politiche economiche più probabile”. I dati che abbiamo a disposizione sono in primo luogo le politiche delle Banche centrali. Gli istituti hanno cominciato un processo di riduzione dell’espansione monetaria verso una normalizzazione dell’economia. Questo sta permettendo una crescita sincronizzata tra i diversi Paesi: sviluppati, emergenti e di frontiera.

Per il manager tra i possibili rischi che si possono definire quantificabili c'è, ad esempio, la politica monetaria americana. "Al momento il mercato del lavoro negli Stati Uniti ha un tasso di disoccupazione che si trova al di sotto di quello naturale. Questo significa che sta crescendo a una velocità maggiore di quella che ci si aspetta. D’altro canto, i salari stanno piano piano aumentando. Un contesto del genere, in cui il mercato del lavoro si trova in disequilibrio e con un potenziale aumento dei salari nei prossimi 12-18 mesi, potrebbe convincere la FED ad aumentare la stretta monetaria molto più rapidamente rispetto alle convinzioni attuali. Il risultato sarebbe un conseguente rallentamento dell’economia e un incremento della leva finanziaria con rischi di liquidità fiscale maggiori".

"In Europa, invece, il rischio quantificabile è la trappola della liquidità. Gli istituti centrali non possono comprare titoli sul mercato all’infinito", spiega Tentori. "Al momento la BCE non ha più la possibilità di tagliare i tassi d’interesse e nemmeno fare acquisti sul mercato. Se l’America starnutisce, l’Europa prende il raffreddore. L’economia americana è in espansione ormai da 34 mesi e se ci fosse un problema, l’Europa non avrebbe margine di manovra”. E’ importante, quindi, che l'eurozona si avvicini a un processo di normalizzazione dell’economia. In Europa la situazione è molto cambiata rispetto l’anno scorso. Anche l’Italia ha migliorato il suo rating e non ha più problematiche strutturali legate alle banche.

In termini di asset class, AXA Investment Managers punta a una riduzione del rischio sul mercato obbligazionario, ad esempio riducendo la duration. Per aumentare la reddittività, la casa di gestione rimane favorevole all’investimento in high yield, sui mercati emergenti grazie alle attese di una crescita solida e sincronizzata tra i diversi Paesi.

 

Professionisti
Società

Notizie correlate

UBP, guardando al 2018

In occasione dell'evento "Opportunità e rischi nella fase avanzata del ciclo economico", l'asset manager ha passato in rassegna gli eventi salienti dell'anno che stiamo per lasciarci alle spalle e ha avanzato alcune previsioni su quello che i mercati ci riserveranno nel prossimo futuro.

Anterior 1 2 Siguiente