Aspesi (Columbia Threadneedle): “Non rincorriamo le mode ma offriamo strategie valide dai ritorni replicabili”


Parola d’ordine: disruption. È questo lo stendardo sotto il quale Columbia Threadneedle Investments si presenta quest’anno alla sesta edizione capitolina di ConsulenTia. Un concetto applicabile a molti dei cambiamenti in atto nell’industria dell’asset management, sia in termini di business per le società del settore che di sviluppo e offerta dei prodotti.

Sapersi adattare a tali cambiamenti, riuscendo a offrire strategie e soluzioni in grado di rispondere all’evoluzione dei mercati e alle aspettative degli investitori sarà il criterio che determinerà la divisione fra vincitori e vinti. Ne è fermamente convinto Alessandro Aspesi, country head Italia dell’asset manager globale, secondo cui “le aziende incapaci di innovare avranno maggiori probabilità di perdere quote di mercato, di subire un calo della produttività, degli utili o persino di fallire”.

Quanti tipi di innovazione
Quando si parla di un concetto così ampio come quello dell’innovazione risulta imprescindibile operare delle tassonomie. A tal proposito, il responsabile di Columbia Threadneedle distingue fra innovazione incrementale, che apporta miglioramenti graduali a prodotti o servizi, innovazione architetturale, che cambia il modo in cui sono combinati i diversi componenti, innovazione radicale, che sfrutta simultaneamente nuove tecnologie e modelli di business e innovazione dirompente, che applica nuove tecnologie o processi al mercato esistente di un’azienda.   

Strategie per crescere
Il settore del risparmio gestito”, commenta Aspesi, “sta beneficiando di cambiamenti epocali legati all’utilizzo di big data, nuovi modelli di asset allocation che lavorano su volatilità implicite e correlazioni, strategie asimmetriche o legate ad obiettivi di rendimento assoluto”. A questo va aggiunto che la mancanza di rendimenti nei mercati obbligazionari governativi sta spingendo ulteriormente gli investitori istituzionali a ricercare valore in investimenti illiquidi come infrastrutture, debito privato e private equity.

“Viviamo in un mondo in continua evoluzione, cambiano i modelli distributivi, si rafforzano le partnership strategiche e le possibilità di disegnare soluzioni d’investimento adatte a specifiche esigenze e chi non riuscirà ad adattarsi al cambiamento sarà marginale nel processo evolutivo”, sostiene il country head. Ci saranno sicuramente delle pressioni sui margini”, precisa Aspesi, “ma offrendo risultati concreti in termini di valore aggiunto le masse in gestione aumenteranno. Oggi come oggi, i distributori cercano certezze e valore per lo sforzo economico che fanno e di conseguenza solo società di gestione attive, consistenti e leader nell’innovazione possono emergere."

Come cambia l’offerta
Nuovi bisogni da parte della clientela significa anche nuovi prodotti. “Gli investitori professionali”, spiega Aspesi, “apprezzano le nostre capacità di gestione azionarie globali sia in ambito large cap che small cap. Le strategie a ritorno assoluto e flessibili, invece, sono particolarmente apprezzate dalla clientela più avversa al rischio”. E per rispondere ai ‘disruptive changes’ in atto Columbia Threadneedle sta considerando nuove soluzioni multi-asset “per offrire profili di crescita diversificata, magari abbinata a strategie illiquide come infrastrutture”, aggiunge il country head che conclude: “Non siamo una società di gestione che rincorre le mode e preferiamo proporre strategie valide nel tempo che offrano ritorni sostenibili e replicabili”.

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