Aperture European Innovation: ridisegnare l'Europa, l'innovazione è ovunque


Intervista ad Anis Lahlou, fund manager di Aperture Investors. Contenuto Sponsorizzato.

Aperture Investors, parte della piattaforma multi-boutique di Generali Investments, punta sull’innovazione e lo fa attraverso una nuova strategia focalizzata sulle aziende europee che vivono o probabilmente vivranno una svolta significativa delle loro attività e dei loro mercati di riferimento grazie all’innovazione.

Concentrando la propria attenzione sulle aziende innovative, Aperture Investors ritiene di poterne trarre un impatto ESG positivo. Non va sottovalutato infatti, che queste aziende spesso convogliano i loro sforzi innovativi per affrontare le principali sfide dell’umanità, come la salvaguardia dell’ambiente, il perseguimento di un’istruzione più equa, l’aumento della produttività, le problematiche annesse all’aumento della longevità.

Cercheremo di approfondire questi ed altri aspetti in un’intervista ad Anis Lahlou, gestore della strategia European Innovation di Aperture Investors.

  1. Buongiorno Anis, per iniziare, puoi spiegarci come mai avete deciso di concentrarvi sull'Europa?

Studio e investo nel mercato azionario europeo da decenni e credo che alcune delle società più innovative al mondo abbiano sede qui - sebbene, spesso, si tratti di società trascurate o sottovalutate  a  causa  delle  dinamiche  del mercato azionario globale. In Europa, l’innovazione è ovunque. Non solo all’interno delle cosiddette società tecnologiche o digitali. Ogni settore sta innovando. Il settore bancario, quello automobilistico e dei beni di consumo, solo per citarne alcuni, sono particolarmente rilevanti in Europa, una regione con una diffusa industria manifatturiera. L’innovazione poi è multi generazionale e si estenderà a tutte le fasi del ciclo economico. Investendo principalmente in azioni europee, cerchiamo di battere il nostro benchmark, l’indice MSCI Europe Net Total Return EUR*, un indice azionario che rappresenta circa l’85% della capitalizzazione di mercato dei mercati sviluppati europei.

  1. Cosa prevede il processo d'investimento di questa nuova strategia?

Seguiamo un processo pragmatico per valutare le potenziali opportunità d’investimento.  In   generale,  crediamo che i mercati non siano prezzati in modo efficiente e cerchiamo di generare sovraperformance   rispetto   al   nostro   benchmark identificando i mispricing. Naturalmente, è difficile fare previsioni sulla crescita economica, così come lo è valutare le aziende che stanno adottando nuove tecnologie o adattando i loro modelli di business. Il nostro è un approccio bottom-up  attraverso  cui  cerchiamo  di  capire come la presenza o la mancanza di innovazione  possa  generare  o  distruggere valore.

  1. Come viene integrato l'approccio ESG nel processo di investimento e quanto è rilevante per voi?

Le nostre idee di investimento sono analizzate attraverso un filtro che ne valuta il posizionamento in termini ESG (Ambientale, Sociale e di Governance), una lente che usiamo per valutare più di 2.200 titoli nel vasto universo delle azioni europee. Nell’ambito dell’analisi fondamentale identifichiamo gli sforzi compiuti dalla società e osserviamo se il lavoro svolto abbia portato ad un miglioramento del benessere;  attraverso l’analisi qualitativa valutiamo le modalità di impiego della tecnologia e il suo impatto; infine, il punteggio assegnato da soggetti terzi ci serve a comprendere la rilevanza effettiva dei criteri ESG e il modo in cui essi contribuiscono, insieme ad altri parametri, ai fini del nostro approccio di investimento.

  1. È già disponibile un comparto che ricalca questa strategia e qual è il suo posizionamento?

Si, il comparto si chiama Aperture Investors SICAV – European Innovation Fund ed è stato lanciato il 17 dicembre scorso, al momento è disponibile in Italia la classe di azioni destinata ad investitori professionali. Potendo assumere posizioni lunghe e corte, guardiamo sia a quelli che reputiamo i vincitori nell'innovazione che ai perdenti. In generale, abbiamo 30/50 posizioni  lunghe  e  talvolta  un  numero limitato   di   posizioni   corte,   ma   solo quando riteniamo che possano aiutarci a superare  il  nostro  benchmark.

  1.  In che modo la pandemia di Covid-19 ha influito sul vostro approccio?

L’impatto della pandemia è stato rapido e severo ma non ha cambiato i fondamenti del nostro approccio. Come anche gli altri portfolio manager della nostra società, cerco opportunità, soprattutto nei momenti di cambiamento, sia positivi che negativi. Questo è anche il motivo per cui avere la flessibilità e la direzione di Aperture Investors è così importante per le nostre performance. Possiamo cercare opportunità d’investimento ovunque, per poi analizzarle rigorosamente. Quando è esplosa la crisi, il nostro settore ha decretato subito che avremmo dovuto iniziare a guardare al 2021, dimenticando il 2020. Abbiamo visto poi scivolare quella data in avanti e ora si sente parlare sempre di più di come sarà il terzo trimestre. Nel complesso, questo cambio di prospettiva sembra positivo e ci auguriamo che il trend continui.

  1. Perché avete deciso di lanciare questa strategia in Aperture Investors?

Aperture Investors presenta un approccio unico che allinea la redditività dell’azienda a quella dei suoi clienti. In questo senso, stiamo ridefinendo gli standard remunerativi nell’industria dell’asset management offrendo alpha ad un prezzo equo per gli investitori.

Tutti i fondi di Aperture Investors adottano una struttura commissionale legata alle performance. Questo significa che le commissioni addebitate possono competere con quelle degli ETF della medesima categoria, quando la performance è pari o inferiore a quella del benchmark dichiarato. Se il risultato è sovra-performante, ogni strategia prevede una commissione del 30% sul rendimento eccedente quello realizzato dal benchmark.

In Aperture Investors, i gestori – come me – sono in grado non solo di lavorare restando realmente allineati agli interessi dei clienti, ma anche di ottenere individualmente risultati migliori dal momento che la nostra retribuzione dipende dalla performance realizzata. Rispetto a coloro che adottano modelli tradizionali con commissioni fisse, noi guadagniamo di più quando il nostro lavoro è più proficuo anche per i nostri clienti. Al contempo il nostro approccio è in grado di stimolare il cambiamento nell’intero settore dell’asset management. Si crea dunque la rara situazione in cui tutte le parti coinvolte possono trarre vantaggio.

*L’indice MSCI Europe Net Total Return EUR rappresenta le società a media e grande capitalizzazione di 15 paesi dei mercati sviluppati (DM) in Europa. Formato da 437 elementi, l’indice copre circa l’85% della capitalizzazione di mercato corretta per il flottante nell’universo azionario dei mercati sviluppati europei.

Se sei un investitore istituzionale e desideri maggiori informazioni sul comparto Aperture Investors SICAV – European Innovation Fund clicca qui.

Anis Lahlou - Profilo del gestore:

Nei 20 anni trascorsi in J.P. Morgan, Anis Lahlou ha svolto le funzioni di managing director e senior investor. Per 14 anni ha gestito fondi azionari europei unconstrained con un focus sulla tecnologia nella sua accezione più ampia. Il suo fondo tecnologico di tipo long-only si è aggiudicato diversi riconoscimenti per le solide performance. Anis ha sviluppato una passione per tutti i trend legati alla tecnologia. Si è dedicato allo studio del fenomeno della disruption e alle sue implicazioni globali. Ha conseguito la qualifica di CFA e un master in economia e commercio presso l’ESSEC di Parigi.

Disclaimer

European Innovation Fund è un comparto di Aperture Investors SICAV, la cui società di gestione è Generali Investments Luxembourg S.A., che ha delegato la gestione ad Aperture Investors. Generali Investments Luxembourg S.A. ha delegato l’attività di commercializzazione del comparto a Generali Investments Partners S.p.A. Società di gestione del risparmio. Le informazioni contenute nel presente documento forniscono indicazioni generali sui prodotti e i servizi offerti dalle società di gestione del risparmio appartenenti al Gruppo Generali. In nessun caso costituisce un'offerta, una raccomandazione o una sollecitazione a (i) investire in azioni e quote di Organismi di Investimento Collettivo o (ii) richiedere un'offerta per servizi di investimento. Questo documento non è collegato a, o è alla base di, un contratto o un impegno, né può essere considerato una raccomandazione esplicita o implicita per una strategia di investimento o una consulenza in materia di investimenti. Generali Investments Partners S.p.A. Società di gestione del risparmio non sarà responsabile di eventuali errori od omissioni, né di eventuali danni o perdite connesse all'uso improprio delle informazioni contenute. Prima di stipulare un contratto di servizio di investimento, ogni potenziale cliente riceverà di volta in volta i documenti previsti dalla legge, con l'obbligo di leggere attentamente tali documenti prima di prendere qualsiasi decisione.Il cliente deve leggere attentamente le informazioni chiave che devono essere consegnate prima della sottoscrizione dell’investimento e il prospetto informativo disponibile sul nostro sito web (www.generali-investments.com) e sul sito di Generali Investments Luxembourg S.A. (Società di gestione dei comparti) (www.generali-investments.lu) e presso i distributori. Alcune informazioni contenute nella presente pubblicazione sono state ottenute da fonti esterne a Generali Investments Partners S.p.A. Società di gestione del risparmio. Sebbene tali informazioni siano ritenute affidabili ai fini del presente documento, non viene fornita alcuna garanzia in merito alla loro accuratezza o completezza.

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