Anima Magellano, un fondo bilanciato con esposizione ai Paesi emergenti


Anima Magellano, prodotto che vanta rating Blockbuster (B) FundsPeople 2020, punta a cogliere le opportunità offerte dalle principali asset class (azioni, obbligazioni e valute) in tutti i principali mercati sviluppati ed emergenti, attraverso la diversificazione globale e una gestione attiva. La gestione è affidata ad una squadra di lunga esperienza, la stessa che segue i fondi bilanciati storici di Anima SGR da circa vent’anni. “Il fondo nasce ed evolve dall’esperienza e dal successo dei due fondi Anima Sforzesco e Anima Visconteo, che vantano oltre trent’anni di storia”, spiega Gianluca Ferretti, responsabile Reddito Fisso e Valute di Anima SGR e gestore del comparto.

È un fondo bilanciato che offre un portafoglio diversificato, globale e multi-asset, che include anche una componente contenuta di investimenti nei Mercati emergenti (nel limite del 25% del portafoglio). “Anima Magellano può investire in tutti i principali mercati internazionali e presenta una componente azionaria del 50%; risulta, infatti,  particolarmente indicato per l’investimento tramite piani di accumulo del capitale o altre forme di investimento graduale”.  

Posizionamento 

“Il 2019, che ha visto il rally generalizzato di tutte le asset class, sulla parte azionaria avevamo già adottato un atteggiamento più cauto, in quanto ritenevamo che il potenziale di rialzo fosse sempre più contenuto”, spiega il gestore. “Nel 2020, dopo un’apertura positiva, dalla fine del mese di febbraio abbiamo assistito, a causa dell’emergenza sanitaria per il diffondersi dell’epidemia di Coronavirus, ad una fase di elevata volatilità. L’approccio ancora più prudente, che nel frattempo avevamo applicato, ci ha consentito di contenere, in termini relativi, la discesa dei mercati”.

Con la ripresa delle ultime settimane la posizione sugli asset più rischiosi è stata parzialmente ricostituita, ma restando comunque contraddistinta da un approccio prudente, dal momento che la visibilità continua ad essere molta scarsa, sia per l’evoluzione della pandemia sia per l’impatto economico della stessa a livello globale. “Per quanto riguarda la parte obbligazionaria del portafoglio, considerando che verosimilmente i tassi resteranno ancora bassi a lungo, per effetto delle misure super accomodanti adottate dalle Banche Centrali, in primis da Fed e BCE, per fronteggiare la crisi in atto - e ritenendo che ci sia poco valore sui mercati core, continueremo a privilegiare in parte i titoli della Periferia e qualche titolo societario ben selezionato caratterizzato da bassa duration”, conclude Ferretti.

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