Andrea Pescatori (Ver Capital SGR): “ essere indipendenti in un contesto specializzato”


Cosa accomuna l’obbligazionario high yield al mercato dei loans? Apparentemente sembrano due mondi distinti, invece Andrea Pescatori, fondatore e amministratore delegato di Ver Capital SGR, ha spiegato a Funds People come queste due asset class possano comunicare tra loro.

“Ver Capital, società specializzata nel mercato corporate europeo, è tra le poche in Europa e l’unica in Italia ad operare sulla doppia piattaforma Euro high yield ed Euro loans” commenta l’amministratore delegato. “Questi mercati sono come due vasi comunicanti, gli uni finanziano gli altri e viceversa. Pertanto diviene fondamentale ed essenziale posizionarsi su entrambi, per non avere una visione parziale del mercato corporate” afferma Andrea Pescatori. "Questo è diventato ancor più vero dopo la crisi finanziaria del 2008, con la disintermediazione delle banche dal mercato dei loans e con i nuovi requisiti patrimoniali di Basilea 3, che hanno reso più difficile l’impiego di capitale a medio lungo termine da parte delle banche e soprattutto per operazioni bullet e sub investment grade; conseguentemente anche il mercato degli Euro loans si è istituzionalizzato e risponde ormai a dinamiche tipiche di una  vera e propria asset class. Peraltro analogalmente a quanto sta accadendo negli USA anche in Europa il mercato degli Euro loans sta crescendo notevolmente in termini dimensionali avvicinandosi sempre più al mercato high yield" aggiunge.

“Siamo un credit manager puro, siamo focalizzati solo sul mercato del credito corporate europeo, offrendo agli investitori un ampio spettro di possibilità, dai fondi UCITS di diritto lussemburghese, focalizzati prelalentemente su Euro High Yield ai fondi AIF lussemburghesi, focalizzati su Euro Loans che locali, focalizzati su private debt ed, infine, distressed. Inoltre siamo tra gli unici fund manager a livello europeo a gestire fondi a leva, importando il modello tecnico dei CLO (collateralized loan obbligation) a fondi AIFMD  compliant, ma applicando una leva di gran lunga inferiore (solitamente leva 3), che ci consenta di avere un beneficio notevole in termini di rendimento, ma al contempo ci consente di tenere sotto controllo la volatilità e la rischiosità complessiva del fondo” dichiara il manager.

In un contesto macroeconomico europeo di fine QE, con aspettative di aumento dei tassi e volatilità crescente, il mondo corporate europeo continua ad essere florido e rappresenta un’ottima opportunità per gli investitori. “In questo scenario, puntare ad esempio su un’asset class come i loans permette di limitare la volatilità del portafoglio. Infatti i loans per natura sono meno volatili dei bond high yield, perchè sono duration neutral e sono soggetti a minori scambi, per i tempi di settlement sono più lunghi, ma soprattutto per via dei ticket minimi di trading (che sono maggiori) ed, infine, perchè tipicamente gli investitori dei loans sono più stabili e resilient degli investitori obbligazionari” spiega Pescatori. “I loans a cui ci riferiamo sono soprattutto LMA (Loan Market Association) compliant, senior secured, con quotazioni giornaliere  e  rating pubblico da parte delle principali agenzie. Questo ci permette di operare con asset class comunque liquide e con bid-ask spread simili a quelli del mercato obbligazionario. Contemporaneamente però il mercato privato consente di andare in profondità nelle informazioni, di avere due diligence più dettagliate, cosa che non accade con i bond high yield” aggiunge l’amministratore delegato.

Andrea Pescatori sottolinea che “Ver Capital è una società indipendente in un contesto specializzato e focalizzata sul mercato del credito, con una pluriennale esperienza del team nell’analisi fondamentale. Questo ha permesso di acquisire competenze durante diversi cicli economici, che hanno successivamente creato spunti per le procedure, le policy di investimento e le metodologie di analisi”. “ Non mancano i vantaggi per i clienti, non solo in termini di perfomance o track record ma anche in termini di disclosure: siamo un libro aperto, soggetti a continua due diligence da parte degli investitori e advisory, come accade tipicamente per le società indipendenti” conclude.

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