Amundi, l'importanza di un posizionamento equilibrato


Il periodo estivo è stato molto positivo per le azioni europee. Parlando di dati, l'MSCI Europe ha guadagnato oltre il 4,5% nel corso dei tre mesi fino a fine agosto. Le small cap europee hanno performato particolarmente bene con l'indice small cap che è salito di oltre 8%.

"Il sentiment più positivo degli investitori è stato sostenuto da un insieme di annunci di stimolo significativi da parte delle Banche centrali e dei governi abbinata alla riapertura delle attività commerciali man mano che le economie europee hanno iniziato a normalizzarsi dopo le misure di lockdown imposte a causa del Covid-19", spiega Cristina Matti, head of Equity di Amundi SGR. "È interessante notare le ampie divergenze che si sono create in termini di performance settoriali, con il settore della tecnologia che traina l’andamento al rialzo e l'energetico e il finanziario che invece sono rimasti indietro. L’allargamento di queste divergenze settoriali, e le altrettanto forti divergenze in termini di performance azionarie all'interno dei settori, ha rappresentato un ambiente positivo per i gestori attivi che fanno stock picking con un approccio fondamentale".

Posizionamento di portafoglio

"Siamo entrati nel 2020 con un approccio piuttosto equilibrato in termini di posizionamento e questo equilibrio è ancora attuale. Guardando al futuro, da un lato possiamo vedere del potenziale nei periodi di rotazione del mercato e di volatilità, mentre gli investitori affrontano gli impatti economici della pandemia di Covid-19. D'altro canto, non possiamo ignorare l'importante stimolo all'economia che ha contribuito a sostenere i prezzi delle azioni". L'approccio di Amundi SGR continua a ricercare diversificazione, all'interno del comparto delle azioni ad alta qualità e più costose, cercando investimenti che presentino valutazioni convincenti. Nelle aree del mercato considerate più value, l'attenzione rimane sulla qualità.

"Quest'anno abbiamo osservato una diminuzione delle correlazioni in termini di performance settoriali e delle singole azioni. Ci troviamo in un contesto positivo per i gestori attivi che fanno stock picking e ricercano opportunità. Con il settore della tecnologia che è ipercomprato, vediamo il potenziale di un mis-pricing in altre aree del mercato. In particolare, stiamo assistendo alla formazione di alcuni casi di investimento interessanti nei segmenti ciclici di qualità in aree come i materiali", spiega il gestore.

Variabili di rischio

Per quanto concerne i rischi, Amundi SGR pensa che il principale rischio macroeconomico sia rappresentato da una recessione prolungata o profonda a seguito di un ulteriore blocco improvviso dell’economia causato da un peggioramento dell’evoluzione del Covid-19. "Anche se questo non è il nostro scenario di base, continuiamo a monitorare da vicino gli indicatori economici per rilevare i segnali di stress. A parte questo, la solvibilità è sempre un rischio". La retorica whatever it takes e i continui salvataggi hanno reso gli investitori meno preoccupati al tema della solvibilità societaria. "All'interno dei nostri portafogli, poniamo sempre un forte accento sulla qualità del bilancio, contribuendo così a mitigare questo rischio", conclude Cristina Matti.  

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