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Alternativi e ESG, come investono le casse di previdenza italiane


Il convegno di primavera di Itinerari Previdenziali parte dalla descrizione del contesto macroeconomico e dai significativi cambiamenti in atto per indagare l’approccio delle casse italiane ai trend gestionali nati dalle nuove esigenze poste dall’attuale contesto di investimento.

La crescita dopo il QE

A disegnare il quadro di riferimento gli interventi del professor Alberto Brambilla, presidente Centro Studi e Ricerche di Itinerari Previdenziali, e di Ignazio Angeloni, membro del Consiglio di vigilanza MVU, rappresentante Bce. Stato della crescita e conseguenze della fine del quantitative easing da parte della Banca Centrale Europea le principali determinanti individuate. Per quanto riguarda la prima Brambilla ha sottolineato la decelerazione in atto e la strutturale carenza dell'Italia, mostrando come questa si sia riflessa in modo netto sui rendimenti delle principali asset class nel corso del 2018.

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Un contesto sfidante, dunque, per la gestione che deve primariamente fare i conti con l’inasprimento delle condizioni monetarie complessive. La Federal Reserve ha infatti dato il via e ora sospeso il processo di normalizzazione e la Banca Centrale Europea, seppur continui ad essere fondamentalmente supportiva, ha iniziato la decelerazione del quantitative easing, principale fattore di mercato a partire dal whatever it takes di Mario Draghi del luglio 2012.

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“Molti sono i fattori che hanno contribuito ai risultati negativi dei mercati nel 2018”, ha affermato Ignazio Angeloni, membro del Consiglio di vigilanza MVU, rappresentante Bce, "tra cui guerra commerciale, Brexit e crisi del settore automobilistico tedesco”. “Nonostante ciò”, ha specificato, “non c’è dubbio che la fine della fase espansiva della politica monetaria della Bce rappresenti il principale elemento che gli operatori devono tenere in considerazione”. “Spetterà ora ai singoli Stati mettere in atto politiche di espansione fiscale tali da supportare l’economia”, ha aggiunto. Queste potranno essere dirette per quei Paesi come la Germania che possono contare su un tesoretto all’interno dei propri conti pubblici e dovranno invece essere di efficienza, ha spiegato Angeloni, per quegli Stati il cui rapporto debito/PIL non permette di intervenire con strumenti fiscali attivi. “L’attuale recessione, non solo tecnica, del nostro Paese”, ha sottolineato, “è autoindotta da scelte politiche discutibili che hanno aggravato una situazione di stress del sistema economico, determinando l’aumento dello spread sui nostri titoli di Stato. Fattore che a cascata ha influssi negativi sull’intera economia.”

Le casse previdenziali e il nuovo contesto macro

Questo il quadro in cui si muovono le casse di previdenza protagoniste della tavola rotonda a loro dedicata all'interno dell’evento di primavera di Itinerari Previdenziali, a cui hanno partecipato Oreste Gallo, presidente Fondo Pensione Cometa, Francesco Lorenzetti della commissione investimenti CIPAG e direttore investimenti Fondazione Cariplo, Giuseppe Noviello, presidente Previndai, Pierluigi Curti, cfo di ENPAM e Giuseppe Santoro, presidente Inarcassa, moderati da Davide Squarzoni, amministratore delegato Prometeia Advisor Sim.

“La ricerca di rendimento”, ha affermato Oreste Gallo, presidente Fondo Pensione Cometa, “deve inserirsi nell’ottica del lungo periodo e tenere dunque conto della finalità previdenziale tipica degli istituti, valutando i risultati su orizzonti fatti di decadi e non di mesi.” “Questo non significa”, ha fatto notare, “che il Fondo Pensione Cometa non sia attento ad un mercati come quello degli investimenti alternativi, private equity e private debt, a cui è oggi necessario guardare sia in ottica di ritorni che di diversificazione”.

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“Il primo rischio degli investimenti reali”, ha commentato sul tema Giuseppe Santoro, presidente Inarcassa, “è il rischio politico legato all’Italia”, sottolineando inoltre come il secondo fattore da attenzionare in modo particolare sia relativo alla liquidabilità. Pierluigi Curti, cfo di ENPAM, ha voluto specificare come in ottica di investimenti alternativi molti siano i temi interessanti legati all’ambito specifico dei partecipanti alla cassa, tra cui gli immobili ospedalieri e medicali e in generale tutto il settore healthcare. Previndai, fondo pensione dei dirigenti industriali, ha inoltre comunicato attraverso l’intervento del presidente Giuseppe Noviello, come sia attualmente in corso un bando per l’investimento diretto in private markets per un valore complessivo pari a 200 milioni di euro, distribuiti fra azionario immobiliare, private equity e direct landing. Francesco Lorenzetti della commissione investimenti CIPAG e direttore investimenti Fondazione Cariplo, ha infine voluto portare alla luce una questione di ampio respiro relativa all’eccesso di burocrazia e alla necessità di avere il coraggio di prendere posizioni ad alta convinzioni per essere in grado di ottenere performance significative nell’attuale contesto di mercato.

Sul tema ESG tutti gli attori si sono dichiarati attivi e impegnati in processi di inclusione sempre più puntuali dei criteri di sostenibilità. Il grado raggiunto varia però a seconda del singolo ente con il fondo pensione Cometa che, ha affermato il presidente Gallo, “è stato anticipatore di questo trend, iniziando ormai dieci anni fa un percorso di valutazione e incremento della quota di sostenibilità del proprio portafoglio". Pierluigi Curti, cfo di ENPAM, ha invece dichiarato che l’attività di studio sul tema sia iniziata a partire dal 2017 e come restino da valutare appieno i potenziali effetti di limitazione alla performance circa un’adozione massiccia e completa di tale approccio.

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