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Agora SGR, ricerca di rendimento attraverso un’asset allocation tattica


Il 2017 è stato un anno particolarmente positivo per i mercati finanziari, soprattutto per gli asset più rischiosi. La bassa volatilità è stata una delle principali dinamiche dello scorso anno, con il VIX che è rimasto sui minimi storici per tutto il 2017. Secondo Daniele Demartis, CIO di Agora Investments SGR, il 2017 ha premiato maggiormente le asset allocation più rischiose e non ha offerto particolari occasioni in termini di trading o market timing. “L’attuale contesto continua a favorire gli attivi rischiosi ma le valutazioni raggiunte suggeriscono un potenziale di rendimento molto moderato, più dipendente dalla crescita degli utili che da ulteriori espansioni dei multipli”.

Nel 2018, l’asset allocation della boutique italiana sarà ancora improntata sulla prudenza ed orientata alla riduzione dell’esposizione di rischio piuttosto che alla rotazione dei rischi. “Manterremo elevati cuscinetti di liquidità o titoli di Stato AAA a breve scadenza, seppur a tassi negativi, per fronteggiare eventi di coda o scenari alternativi”, dice Demartis. La società preferisce i mercati europei, dove si possono trovare delle opportunità di investimento interessanti, e i mercati emergenti, che offrono un profilo rischio/rendimento ancora molto interessante, in particolare il sud-est asiatico e il Brasile. Secondo Demartis, le prospettive di rendimento restano estremamente contenute e confinate maggiormente all’asset allocation tattica piuttosto che strategica. “La gestione dovrà cercare di cogliere tatticamente opportunità offerte da eventuali episodi di maggiore volatilità, considerando che le diverse asset class non offrono al momento alcun rendimento che ci sembri remunerativo rispetto al rischio”. 

Il settore delle materie prime
Per quanto riguarda il settore delle materie prime, osserva l'esperto, le valutazioni sembrano interessanti ed il profilo rischio/rendimento delle società minerarie risulta tutt'ora attraente. Infatti, i multipli del settore sono in linea con quelli dell’MSCI World (con P/E di circa 20) ma "la qualità dei bilanci è decisamente migliorata negli ultimi anni grazie alle politiche di ristrutturazione e ad una maggiore attenzione ai flussi di cassa”. Per quanto riguarda i metalli preziosi, il contesto resta apparentemente sfavorevole dati i tassi di interesse in crescita, l’inflazione ancora ai minimi e la diffusa propensione al rischio.

Nella gamma prodotti di Agora troviamo l’Agora Materials, un fondo azionario che investe nel settore delle materie prime e dell’energia, anche se in misura minore. Dopo le eccellenti performance del 2016 (+47,11%), il prodotto ha chiuso il 2017 con un rendimento del +6,43%, sovraperformando del 3,6% la sua categoria. Il comparto, gestito da Demartis dal novembre 2008, investe in società di qualsiasi dimensione operanti nei settori dell’estrazione e trasformazione dei metalli preziosi, dei metalli industriali e degli idrocarburi. Gli investimenti del fondo sono concentrati prevalentemente su quattro aree geografiche: Canada, Stati Uniti, Europa occidentale (area euro) ed Europa dell’Est. Tra i fattori che hanno inciso negativamente sulla performance del comparto troviamo l’andamento deludente del settore azionario aurifero e il rafforzamento dell’euro.

Nel 2018 il team di gestione manterrà una posizione di sovrappeso sul settore dell’estrazione dei metalli preziosi sia per valore relativo sia come forma di assicurazione contro eventi avversi. “I rapporti tra domanda e offerta di molte commodities sono sempre più positivi in alcuni segmenti di mercato, come il settore energetico e delle materie prime industriali. Inoltre, la domanda di metalli è ancora sostenuta da un quadro macroeconomico favorevole e dalle politiche di riforme cinesi volte a proteggere l’ambiente tramite chiusure programmate degli impianti più inquinanti. Il settore delle costruzioni, in primis in Cina, resta positivo e rimane un fattore basilare nella composizione della domanda di metalli”.

Inoltre, la società sta guardando con grande interesse al segmento dei metalli rari, mentre nel settore energetico confermano una view costruttiva sul settore dell’infrastruttura. “Il portafoglio resterà pienamente investito e l’allocazione settoriale probabilmente sarà confermata nei prossimi mesi. Cercheremo di sfruttate fasi di volatilità per realizzare operazioni di trading”, conclude il CIO.

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