A settembre risparmio gestito in rosso, secondo Assoreti


La notizia è di quelle che non lasciano indifferente, nemmeno per chi solitamente guarda più alla raccolta di singoli gruppi. Secondo Assoreti, l'Associazione delle banche e delle imprese di investimento che prestano il servizio di consulenza in materia di investimenti, per la prima volta da inizio 2016 la raccolta netta nel risparmio gestito ha segnato numeri negativi, con uscite pari a 120 milioni di euro. Il dato complessivo per le reti di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede è comunque di poco superiore a 1 miliardo di euro. Se le movimentazioni sui prodotti del risparmio gestito vedono, nel complesso, la prevalenza delle uscite per 120 milioni di euro, gli investimenti netti sui prodotti in regime amministrato sono positivi per poco meno di 1,2 miliardi di euro.

Il bilancio mensile della distribuzione diretta di quote di OICR è negativo per 502 milioni di euro: i disinvestimenti coinvolgono sia le gestioni collettive aperte di diritto estero (-481 milioni) sia gli OICR aperti di diritto italiano (-31 milioni). Negativo anche il saldo delle movimentazioni sulle gestioni patrimoniali individuali (-178 milioni), con la prevalenza dei deflussi dalle GPM (-136 milioni). La raccolta netta realizzata sui prodotti assicurativi risulta, invece, positiva per 507 milioni di euro: il 56% dei premi netti versati confluisce sui prodotti a maggiore contenuto finanziario (unit linked 128 milioni; polizze multi-ramo 157 milioni).

Il contributo mensile delle reti al sistema di OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, si attesta, pertanto, su un ammontare negativo di 254 milioni di euro, pari al 19,6% delle risorse nette defluite dal sistema fondi (-1,3 miliardi di euro). Da inizio anno l’apporto delle reti è, comunque, positivo per 9,6 miliardi di euro, e compensa i deflussi realizzati complessivamente dagli altri canali distributivi (-1,3 miliardi).

La raccolta netta sui titoli in regime amministrato è positiva per 276 milioni di euro: i dati, per i quali si dispone della ripartizione, evidenziano la prevalenza degli ordinativi di acquisto sui titoli azionari (54 milioni), sulle obbligazioni (84 milioni), sui certificates (347 milioni) e sugli exchange traded products (44 milioni). Il saldo della liquidità è positivo per 878 milioni di euro.

A fine mese, i clienti primi intestatari dei contratti salgono a 4,176 milioni. Il numero di consulenti finanziari abilitati all’o.f.s., con mandato dalle società rientranti nell’indagine dell’Assoreti, è pari a 22.572 unità; di questi, 22.262 unità risultano effettivamente operative.

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