4Timing SIM: un modello per affrancare il cliente dal rischio


“La nostra società è nata attorno alle famiglie con l’obiettivo di affrancare il cliente dal rischio”, spiega Eugenio De Vito, CEO & Founder di 4Timing SIM. L’azienda dalla nascita, ha sviluppato un modello gestionale proprietario che permette di controllare il rischio dell’investimento attraverso la lettura quantitativa dei movimenti di lungo periodo. “Il nostro approccio sistematico nella gestione del patrimonio offre una metodologia di analisi chiara e trasparente. Il modello funziona molto bene in caso di drawdown di mercato, in cui un sistema automatico di stop-loss alloca automaticamente il portafoglio in liquidità”, spiega Riccardo Granero, CIO di 4Timing SIM. Questa strategia d’investimento è stata applicata anche al fondo Systematica Global Trend di Ersel AM SGR.

La società nasce come SRL di consulenza in regime transitorio prima della MiFID I. “Nel momento in cui è stato creato l’albo dei consulenti finanziari indipendenti siamo diventati una società di consulenza a tutti gli effetti”, spiega De Vito. “Il passo ulteriore è stato fatto con l’avvento di MiFID II, in cui siamo passati da società di advisory a società di gestione”.

La società ha ottenuto il riconoscimento di PMI innovativa a livello europeo e fa parte di quel piccolo 2% di PMI innovative in ambito finanziario. Con la trasformazione in società di gestione, 4Timing SIM ha importato in Italia il servizio di managed account, nato negli Stati Uniti: “Noi gestiamo il denaro dei nostri clienti, ma non avendo l’autorizzazione a detenerlo neanche temporaneamente, utilizziamo primari istituti di credito terzi per il servizio di custodia”, spiega De Vito. “Questo ci permette quindi di essere gestori anche di clienti con conti domiciliati all’estero”. 

Gestioni patrimoniali

Utilizzando un servizio di gestione patrimoniale multilinea, 4Timing SIM affianca allo storico modello di gestione sistematica anche altri modelli, basati su approcci Constant Mix, Total Return e Discrezionali. “Il cliente può combinare linee che hanno profili d’investimento e stili di gestione diversi, personalizzando nel dettaglio il suo portafoglio”, spiega Granero. “La selezione degli strumenti si basa su un modello quantitativo che, attraverso un’analisi prima delle performance e poi del rischio, permette di fare uso di una vasta offerta tra fondi, ETF e titoli”.

Questo modello permette di conseguire i tre obiettivi di investimenti (le tre C):

  • Consolidamento dei rendimenti: Contenimento del drawdown e quindi preservare le performance passate. 
  • Controllo del rischio: possibilità di controllare il rischio di mercato ex-ante.
  • Controllo dei costi: Il contenimento dei costi è molto importante perché sono una variabile che influisce sulle performance finali dell’investimento. “Inoltre questo ci permette di scegliere le migliori opportunità qualità-prezzo, spiega il CIO.

La società al momento ha circa 150 milioni in gestione e 400 milioni in advisory.

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