Tags: Business |

2020, una buona partenza


Commento a cura di Paola Bianco, investment strategist di Euromobiliare AM SGR.

Il bilancio delle prime sedute di gennaio è all’insegna della continuità con il 2019: tutte le asset class hanno registrato performance positive, in particolare l’azionario, nonostante un inizio d'anno movimentato dalla questione Iran che, con buona probabilità, ha rappresentato solo una distrazione.

L’aggiornamento sul mercato del lavoro americano venerdì scorso ha riportato dati sui nuovi occupati sotto le attese ma sufficientemente vicini da non deludere grazie anche alle revisioni al rialzo dei dati di novembre. Ha rallentato la crescita dei salari in dicembre dal 3,1% al 2,9% descrivendo uno scenario salariale ancora robusto ma senza pressioni inflazionistiche che continua ad essere favorevole all’insieme delle attività finanziarie.

A testimonianza di questo equilibrio virtuoso ci sono i nuovi massimi di Nasdaq e S&P500 e un rendimento decennale americano a 1,83%, a metà del range che ha prevalso già negli ultimi tre mesi. Ulteriore cartina di tornasole è la volatilità: il movimento al rialzo ad inizio settimana è stato molto contenuto ed è immediatamente rientrato con chiusure sempre su livelli storicamente compressi. In prospettiva l’attenzione degli operatori si focalizzerà sui dati macroeconomici per trovare un riscontro all’ipotesi di una progressiva ripresa della congiuntura globale. 

Il calendario della settimana non offre spunti particolari. Ricordiamo negli USA:
- martedì 14 gennaio i dati di inflazione di dicembre. L’indice headline è atteso in aumento al 2,4% guidato dei prezzi energetici, in linea con l’andamento registrato da ottobre scorso dettato non solo dal rialzo del prezzo del petrolio ma anche per effetto delle tariffe e da un facile confronto con il 2018. L’ indice core dovrebbe rimanere stabile intorno al 2,3%;

- giovedì 16 gennaio saranno pubblicate le vendite al dettaglio di dicembre. Riteniamo possano risultare forti dopo due mesi meno brillanti, specchio comunque del buono stato di salute del consumatore americano.

Professionisti
Società

Notizie correlate