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Venezia, Biennale mon amour


È già aperta al pubblico la 56esima esposizione internazionale d’arte organizzata dalla Biennale di Venezia, uno degli eventi più importanti per il mondo artistico internazionale: l’edizione di quest’anno si intitola All the World’s Futures ed è stata curata dal critico d’arte e scrittore nigeriano Okwui Enwezor, direttore della Haus der Kunst di Monaco di Baviera. All the World’s Futures formerà un unico percorso espositivo che si articolerà dal padiglione centrale all’Arsenale, con 136 artisti esposti dei quali 89 presenti per la prima volta, provenienti da 53 paesi.

Cinque Paesi sono presenti per la prima volta con un loro padiglione: Grenada, Mauritius, Mongolia, Repubblica del Mozambico e Repubblica delle Seychelles, mentre partecipa per la seconda volta il Vaticano, con una mostra che verrà allestita nelle Sale d’Armi, uno spazio restaurato per diventare sede espositiva permanente della Biennale. Il padiglione dedicato all’Italia, all’Arsenale, si intitola Codice Italia, è stato curato da Vincenzo Trione e presenta quindici artisti tra cui Jannis Kounellis, Mimmo Paladino, Claudio Parmiggiani, Paolo Gioli, Aldo Tambellini, Alis/Filliol, Francesco Barocco, Nicola Samorì e Vanessa Beecroft.

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