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Un terzo dei risparmiatori europei non ha cultura finanziaria


La principale conclusione di un sondaggio condotto da EFPA Europa (European Financial Planning Association) tra 1.289 consulenti finanziari europei ha rivelato che un terzo dei risparmiatori europei non capisce i concetti finanziari e mostra poco interesse a ricevere informazioni dettagliate sui prodotti. Un'altra conclusione che si può trarre da questa indagine è che il 50% dei risparmiatori europei accetta qualsiasi raccomandazione e asset allocation, senza mettere in discussione i loro consulenti finanziari. Questo mette in evidenza, secondo gli autori del sondaggio,  l'importanza della figura del consulente finanziario, che spieghi con un linguaggio chiaro i concetti finanziari necessari affinchè i loro clienti possano capire il funzionamento del risparmio e degli investimenti.

Questa è per EFPA la radiografia della situazione attuale dei risparmiatori europei che ricevono consulenza finanziaria professionale e dove, in aggiunta, i consulenti interpellati hanno inoltre affermato che sei su dieci dei loro clienti preferiscono preservare e consolidare il loro capitale, mentre il 28% tende a ceracre rendimenti assumendo un rischio maggiore. D'altra parte, l'83% dei consulenti sono d’accordo nell’affermare che i due aspetti più apprezzati dai risparmiatori sono spiegazioni chiare e soluzioni finanziarie su misura. Entrambe le opzioni, concludono, sono fondamentali per rafforzare la relazione tra consulente e cliente.

Inoltre sottolineano che, nonostante la consulenza qualificata è accettata dall'industria, solo l'11% dei clienti la vede come un aspetto fondamentale. A questo proposito, insistono che devono essere le istituzioni, le autorità di regolamentazione e le entità finanziarie le responsabili della promozione dei vantaggi di avere un consulente professionale quando si prendono decisioni su risparmio e investimento.

Regolamentazione

Una questione di attualità e, che preoccupa anche i consulenti finanziari, è regolamentazione. Il 33% degli intervistati ritiene che la crescente regolamentazione del settore sta condizionando il servizio offerto ai risparmiatori, una situazione che può influenzare il rapporto tra consulenti finanziari e clienti deve essere fluida per poter fornire un servizio di qualità. Questa regolamentazione non solo sta incidendo sui costi delle entità finanziarie, sottolineano, ma anche sull'accesso che i clienti hanno ad alcuni prodotti di investimento. Tuttavia, il 70% degli intervistati ha detto che questa limitazione non significa una peggiore consulenza ai clienti, anche se si tratta di un problema che MiFID II dovrebbe tener conto nelle sue future direttive.

 

 

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