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UBI Banca presenta la sua divisione di private banking


Piazza Affari ha ospitato ieri la presentazione di UBI Top Private, la divisione specializzata in private banking di UBI Banca, nata al termine del processo di creazione della “Banca Unica” e che ha previsto la fusione nella Capogruppo delle sette banche rete precedentemente controllate. La divisione, dedicata a una clientela con un patrimonio superiore al milione di euro, è guidata da Riccardo Barbarini e si articola in 22 centri top private che coordinano 40 punti operativi su tutto il territorio nazionale, in cui operano circa 240 private relationship manager dipendenti della banca. UBI Top Private ha circa 32.000 clienti e si colloca tra i primi cinque operatori del settore in Italia, con oltre 32 miliardi di euro di masse gestite. Per quanto riguarda i piani di sviluppo della rete, dalla divisione hanno fatto sapere che intendono inserire altri 50 professionisti in tre anni.  

“Per operare al meglio in un mercato caratterizzato da elevati standard qualitativi, come quello italiano, UBI Banca ha investito per differenziarsi dai propri concorrenti, puntando su un ulteriore incremento della qualità e su modelli di consulenza evoluta, attraverso la valorizzazione di talenti e professionisti, la formazione tecnica e comportamentale, l’evoluzione degli spazi dedicati agli incontri con la clientela private, la semplificazione e l’innovazione tecnologica”, ha dichiarato Barbarini. “Riteniamo che la chiave del nostro successo risieda nella capacità di fornire un servizio personalizzato in cui professionalità, riservatezza, capacità consulenziale, supportate da una tecnologia avanzata, siano orientate a trovare soluzioni che soddisfino il cliente”.

L’evoluzione che ha investito il private banking negli ultimi tempi ha portato a un aumento delle esigenze della clientela - che oltre alla gestione del patrimonio contemplano anche altri aspetti quali il passaggio generazionale, la corporate governance e l’asset protection – e alla conseguente necessità di implementare una gestione con modelli di servizi personalizzati rispetto ai fabbisogni differenziati per target e patrimonio. Una realtà che ha imposto l’evoluzione del ruolo del professionista di UBI Banca, passato da consulente sugli investimenti a consulente globale, ovvero private relationship manager.   

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