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Trump effect: sale la febbre per gas e oil


Le infrastrutture petrolifere ed energetiche - ovvero le società che costruiscono oleodotti e gasdotti dedicati al trasporto degli idrocarburi negli Usa - rappresentano un settore che potrebbe beneficiare in misura notevole dell’elezione del nuovo presidente degli Usa. A dirlo è Massimo Siano, responsabile del sud Europa di Etf Securities. “Queste aziende sono grandi finanziatrici del partito repubblicano e, con la vittoria di Trump, potrebbero beneficiare di più investimenti nel loro settore. Quella per le presidenziali americane è stata una campagna elettorale complessa e litigiosa ed è prematuro individuare con chiarezza le prossime mosse del governo e dell’opposizione ma si può cominciare a intuire qualcosa”.

Etf SecuritIes, infatti, ha condotto una ricerca sui finanziamenti della campagna elettorale del partito repubblicano. Analizzando la mappa del consenso “si intuisce al volo quale potrebbe essere il settore vincente: le infrastrutture petrolifere Midstream, cioè le società americane che costruiscono oleodotti e gasdotti, appunto”. E precisa: “abbiamo preso in considerazione i contributi elettorali delle società infrastrutturali che fanno oleodotti e gasdotti e siamo giunti alla stessa conclusione. Queste imprese hanno finanziato i candidati repubblicani che hanno vinto negli Stati centrali. Se questi candidati vorranno rivincere alle prossime elezioni, dovranno investire in infrastrutture energetiche nei loro territori”.

Negli Usa il business delle infrastrutture è interamente finanziato da privati. Le società in questo campo sono in gran parte sotto forma di Master Limited Partnership. Le Mlp sulle infrastrutture sono un’entità fiscale efficiente e riscuotono dalle compagnie petrolifere un corrispettivo per l’uso delle infrastrutture (equiparabile al pedaggio da pagare per percorrere un’autostrada). “Sono diventate un veicolo ideale per il finanziamento di grandi progetti di energia di lunghissimo termine”: l’investitore italiano per avere gli stessi vantaggi di un investitore americano dovrebbe accedere a questo investimento tramite un Etf”. La società dispone di un prodotto ad hoc per puntare su questo settore. Si tratta dell’Etfs Us Energy Infrastructure Mlp Go Ucits Etf che investe nelle società che costruiscono solo gasdotti e oleodotti ‎americani.

Segno più per il settore oil anche secondo il team di gestione di Intermonte Advisory e Gestione, la divisione di Intermonte SIM che si occupa di risparmio gestito e advisory. Ecco le ‘Trump stocks’ che potrebbero fare bene. “In particolare, vediamo positivamente quelle che comprendono i titoli legati alla ripresa degli investimenti nelle infrastrutture, al settore oil, i beneficiari di un probabile taglio di tasse sui profitti generati in Usa e i finanziari beneficiari di deregulation”. E concludono: “ma il movimento al rialzo dei tassi è il vero elemento nuovo. La forte sottoperformance delle utility e in generale dei titoli ad alto dividendo a novembre per noi è la vera novità del mercato. Su questi negli scorsi anni c’è stato un posizionamento enorme attraverso prodotti di ogni tipo che miravano a estrarre rendimento dai dividendi in un mondo di tassi a zero. Uno smontamento anche parziale di questo mega-trend potrebbe portare questi titoli a soffrire ancora oltre i fondamentali”.

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