SYZ AM, più selezione per combattere la volatilità. E il gruppo scommette su Anima SGR


La volatilità non accenna a placarsi sui mercati dell’Europa. Prima la decisione della Fed di non alzare i tassi mostrando il suo lato attendista e preoccupato in relazione alla crescita, poi l’incertezza legata alle elezioni greche che hanno avuto come esito la rielezione di Alexis Tsipras. Ieri il caso Volkswagen che ha scosso i mercati: precipitate le quotazioni della casa automobilistica tedesca alla Borsa di Francoforte. Il colosso di Wolfsburg ha ammesso di aver manipolato i software di controllo delle emissioni di gas su alcune vetture diesel in modo da farle apparire meno inquinanti. È una vicenda alla quale gli investitori guardano con crescente interesse: solo nel primo giorno delle settimana il titolo Vw ha perso quasi 15 miliardi di capitalizzazione e un crollo industriale e finanziario potrebbe fare male all’intera industria mondiale.

“Al di là del caso singolo, i listini sono molto nervosi per l’incapacità di comprendere in che direzione si muoverà la Federal Reserve, che la scorsa settimana ha rinviato il rialzo dei tassi”, spiega Michael Clements, portfolio manager di SYZ asset management (Europe) Ltd, responsabile del team azionario europeo e gestore del fondo Oyster European Selection (+11,25% da inizio anno). Continua: “il modo di agire della Fed sta creando parecchia confusione sul mercato. La banca centrale sta cercando di dar sollievo al mercato. In realtà, sta ottenendo l’effetto opposto dato che le certezze sono sempre meno”. In generale, comunque, fa sapere il money manager, occorre essere selettivi, studiarsi bene le aziende dove si decide di investire guardano ai flussi di cassa, al managament, alla capacità di fare utili e ai dividendi. “Solo in questo modo si possono fare le performance. Passiamo anche sei o sette settimane prima di decidere di prendere un titolo. Facciamo una ricerca molto accurata e pensiamo di essere piuttosto unici in questo”, continua.

E in relazione all’opportunità di acquistare il titolo Volkswagen, ora che ha perso il 40% del suo valore in due giorni bruciando 30 miliardi di euro di capitalizzazione, il gestore risponde: “non saprei valutare al momento se sia il caso di entrarci o meno. Adesso c’è paura dell’effetto contagio su tutto il settore. Credo, comunque, ci sia stata una reazione eccessiva da parte del mercato”. Quanto ai titoli italiani in portafoglio, le preferenze vanno a Prysmian e Anima SGR

 

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