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Strategie, affrontare la correlazione tra mercati e asset finanziari


Per un investitore, fronteggiare l'attuale contesto di mercato, caratterizzato da irrazionalità e alta volatilità, non è sicuramente facile. Fasi come quella attuale non possono considerarsi una eccezione, ma quasi la norma di mercati che alternano a fasi di direzionalità positiva fasi laterali e anche negative. “Questo fa parte della storia dei mercati finanziari. Quello che è un fenomeno invece più recente e che destabilizza gli investitori attuali è il crescere della correlazione tra mercati e asset finanziari”, spiega  Salvatore Gaziano, direttore investimenti di SoldiExpert SCF,  una delle principali società di consulenza finanziaria indipendente in Italia che opera da 14 anni in una logica multi-asset, fornendo consigli e indicazioni operative su azioni, obbligazioni, fondi ed ETF sia azionari che obbligazionari, grazie a strategie di tipo quantitativo e metodologie proprietarie, ideate dal proprio ufficio studi. 

Da diversi anni, secondo Gaziano, è saltato il paradigma della diversificazione, ovvero il concetto che basta diversificare fra mercati e asset per avere un portafoglio al riparo da forti turbolenze, così com'è venuto meno anche il concetto che se l’obbligazionario va da una parte, l’azionario si muove dall’altra. “L’investitore 2.0 deve adattarsi ai mercati e seguirli piuttosto che avere la presunzione che siano questi ad adattarsi ai propri portafogli o ai consigli dei guru - commenta Gaziano -. Essere flessibili ha un prezzo perché significa non attuare una strategia puramente passiva e basata sul “compra e tieni”, ma rivedere con frequenza anche mensile le scelte e accettare il fatto che si possano chiudere operazioni anche in perdita. L’importante sui mercati non è vincere una battaglia ma la guerra, ovvero nell’orizzonte temporale corretto riuscire a ottenere rendimenti superiori all’andamento del mercato con minori rischi”. Ed è questa, dal 2001, la missione che si è data SoldiExpert, distaccandosi dalla classica consulenza finanziaria, ma puntando, invece, su focalizzazione e flessibilità totale.

C'è poi un grande problema associato alla crescente correlazione dei mercati: l’overload dell’informazione. “Troppo notizie ed emotività che finiscono col rendere stressati e in balia dei mercati molti risparmiatori. E questo ne peggiora solo i risultati nel gestire i propri risparmi, affidandosi agli umori”, dice  Gaziano, che spiega che per loro si dimostra ancora più importante e centrale muoversi con una strategia robusta, che prevede segnali di entrata e di uscita, basata sul metodo e non sull’intuito.  

Strategie da adottare 

“Negli ultimi mesi, in alcuni asset, la strategia intrapresa è stata quella di ridurre l’esposizione e aumentare la liquidità a disposizione su diverse asset class”, dichiara Gaziano, che ricorda che non sempre sui mercati la strada migliore è restare investiti al 100%. “Se non troviamo alternative valide come rapporto rendimento/rischio la nostra scelta è di aumentare la componente cash”, commenta l'esperto. Uno degli obiettivi più importanti a cui un risparmiatore dovrebbe guardare è quello di cercare di proteggersi dalle perdite devastanti, perché se il proprio capitale passa da 100 a 50, recuperare diventa poi un processo molto lungo. Il fatto di avere una quota di liquidità non è sempre gradito però dai risparmiatori, che temono di perdersi molte opportunità. E vendere, anche in perdita, non è facile come insegna la finanza comportamentale.

“Una strategia d’investimento seria è, secondo noi, fondata sulle probabilità - spiega l'esperto - Non esistono certezze sui mercati finanziari ed è meglio replicare le strategie con le maggiori probabilità di ottenere guadagni e tagliare le perdite piuttosto che affidarsi al lungo periodo, ai guru e alla fiducia incrollabile che nel futuro i prezzi risaliranno. In questi anni abbiamo visto interi comparti, economie o società quotate sparire dai radar”. L' approccio di SoldiExpert SCF si basa soprattutto sul momentum dei vari comparti e quindi le scelte suggerite vengono riviste mediamente ogni mese per confermarle o modificarle in base al comportamento dei mercati e di alcune variabili che vengono ritenute significative nei  modelli statistico-matematici della società.

Mercato azionario globale

“Dopo diversi anni di forti rialzi, attualmente sull’azionario è  sempre più evidente che i mercati stanno faticando a mantenere il ritmo e stiamo assistendo a un passaggio dalla modalità risk on a quella risk off”, spiega Gaziano, che aggiunge che  “nell’equity i settori che mostrano maggiore resilienza al momento sono il biotech e il farmaceutico”. Quano alle aree geografiche, il direttore investimenti di SoldiExpert SCF predilige  “il Giappone e l’Europa, soprattutto le small cap”. Sul mercato Usa, invece, sono in buone condizioni il settore “digital” e “high tech”. Maglia nera spetta, invece, ai mercati emergenti (e l’ultimo ad aver dato segnali di forte rottura è stato quello cinese, che è stato protagonista negli scorsi mesi di un progresso piuttosto forte) e al settore delle materie prime e dei metalli preziosi.

Mercato azionario italiano

Quanto all'Italia, lo scorso 20 luglio il FtseMib ha segnato i massimi dall'ottobre 2009. “Il mercato azionario si muove da qualche mese come una molla all’ingiù e all’insù, fatica a superare i massimi e di certo non è aiutato dalla congiuntura internazionale, dove si passa continuamente da una crisi all’altra”, risponde Gaziano, che evidenzia, comunque, una tendenza ascendente dell'equity, seppure confermi una certa fatica a superare i massimi, con alcuni titoli alle prese con una  pressione ribassista. 

Tra i comparti/titoli su cui puntare, Gaziano suggerisce  “il settore delle costruzioni, con società come Salini Impregilo e Astaldi che continuano a prendere commesse in giro per il mondo” oppure “società ben posizionate sui rispettivi mercati, come Luxottica, BB Biotech, Reply, Recordati o che hanno delle situazioni speciali come Telecom Italia o Saras”.

Mercato obbligazionario

“Il mercato obbligazionario è diventato il vero rompicapo per gli investitori, perché trovare opportunità con bassi rischi e discreti rendimenti è veramente difficile, tanto che il caro e vecchio cash è tornato, in questo momento, una scelta tattica da prendere in considerazione”, risponde Gaziano, che aggiunge che “i rischi sono superiori alle opportunità in moltissimi comparti e francamente dall’analisi quantitativa e del momentum non giungono segnali convincenti pressochè da nessun settore”. 

Asset allocation

In conclusione, “una quota di azionario, anche piccola, resta da valutare per qualsiasi tipo di investitore, sempre che non abbia naturalmente un orizzonte temporale molto limitato, poiché questo mercato è quello che attualmente offre il miglior rapporto rendimento/rischio”, conclude Gaziano. 
 

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